Le Fanfaron Bistrot Torino, Via Piave, 5/d
Salumi, Formaggi e Vini Selezionati. Cucina e Dolci CasalinghiPrenota on Line!

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Recensioni su Tripadvisor

 

 

 

Le chicche di Paola:

Un piacevole bistrot nel centro di Torino: Le Fanfaron

Ciao a tutti e bentornati da queste parti, oggi voglio parlarvi di un ristorante in cui siamo andati a cena la sera prima di partire per le vacanze, abitudine che abbiamo da qualche anno per non sporcare più la casa, già piena di valigie.

Quest’anno la scelta è ricaduta su un bistrot in Via Piave, vicino a casa nostra, Le fanfaron, che già da un po’ ci tentava, d’inverno fanno anche la raclette, che torneremo ad assaggiare, visto che i salumi utilizzati sono senza glutine, come scritto sul sito, di cui vi ho lasciato il link.

In tre abbiamo mangiato bene, ci hanno portato un bel piatto di antipasti misti, ottimi salame e flan, due piatti di ravioli di scamorza e uno stinco da applauso, con una fetta di dolce abbiamo speso una cinquantina di euro. Il personale è cortese e nel dehor si sta tranquilli, anche perchè la via non è trafficata, pur essendo in centro. Vi lascio le foto della serata, sperando che vi piacciano, amici di Torino fatemi sapere se conoscevate questo locale e, se sì, cosa ne pensate. A presto.

 


GIOVANI GENITORI 2014
Guida in Giro con i bambini pag. 41

Bon appétit, bebé!

Un po’ bistrot un po’ piola: a due passi da piazza Statuto e via Garibaldi c’è un grazioso locale dal menu franco-piemontese con antipasti ben curati, raclette perfetta, pasta e torte fatte in casa, fonduta, pierrade, con prodot- ti freschi del Paniere della Provincia di Torino. Atmosfera retrò con un tappeto musicale jazzy, morbido e flessuoso come la luce delle candele ai tavoli, seggiolone e ampia toilette per cambio baby. Relax a pranzo, cena e ottima conveniente merenda.
Seggiolone, ampia toilette,
dehor estivo, menu bimbi
Aperto da lunedì a venerdì dalle 12 alle 24, sabato dalle 18 all’una. Chiuso domenica
40 coperti, 30 in più con il dehor estivo Prenotazione gradita, richiesta nel weekend 16-22 euro adulti | 10 euro bimbi Accessibile su ruote
Adatto per celiachia, intolleranze e vegetariani.

 

La Stampa - bici

 

La Stampa 21 ottobre 2011 pag. 76

Al ristorante in bici? Allora bevi gratis!

Anche Torino si alza sui pedali e cerca di stare in scia a Copenaghen e Monaco di Baviera, capitali europee del trasporto su due ruote. Vieni al ristorante in bicicletta? Allora ti sei guadagnato una bevanda analcolica gratis. L’iniziativa è partita da un’idea di Fausto Martino, titolare di «Soup and Go», e coinvolge altri 5 locali torinesi: «Le Vitel Etonné» (che offre ai ciclisti una bibita in omaggio), la macelleria «Il Pilonetto» (una confezione di 6 uova con 15 euro di spesa), il «Kitchen» di via Principe Tommaso, che regala il coperto, Le Fanfaron di via Principe Amedeo - gratis il coperto e mezzo litro d’acqua tutte le sere - e «Scannabue», di largo Saluzzo che ha optato per la soluzione coperto in omaggio. Soup and Go offre invece una bibita agli amanti del pedale, durante la settimana a chi si presenta a cena, mentre nei week-end a chi consuma un pranzo. Come ottenere il premio per lo sprint salutista? Semplice: basta mostrare la bicicletta al personale di servizio. [N. B.]

La Stampa - bici

Mixer SETTEMBRE 2011 pag. 66

Dal Piemonte Fonduta e Bagna Caoda

Per Carlo Nebiolo, Presidente di EPAT Torino e Vice Presidente nazionale di FIPE,
“la valorizzazione del patrimonio enogastronomico del territorio è uno dei punti fermi,
non solo della politica associativa - spiega - ma, credo di poter dire, di tutti i Pubblici Esercizi piemontesi. Maurizio Rostagno, che con Giorgia Deregibus ha dato vita a
Le Fanfaron Bistrot, a Torino: “Perché non partiamo - si sono detti - riscoprendo la cucina tradizionale e l'ambiente tipico?”. Ecco, allora, un tripudio di Fonduta, Bagna
Caoda, Doba cuneese e "il Fujot Fol, la nostra invenzione che consiste in una crema di formaggio fondente, in un contenitore in terracotta con caminetto e lumino per tenerla
in caldo, nella quale pucíare (intingere; ndr) bocconcini di petto di pollo alla griglia e
patate al forno”. E i risultati “sono eccellenti, perché i nostri clienti sanno che, anche a pranzo, per quella che abbiamo chiamato 'cucina espressa', possono contare sugli stessi prodotti locali di alta qualità che, poi, ritrovano a cena”.

Mixer Settembre 2011

I cento50 di Torino e del Piemonte 2011
Le Guide di ExtraTorino - Dicembre 2010

Le Fanfaron Bistrot
Vineria con cucina e passione per la musica (e il cinema)

Si chiama Bistrot e assomiglia a un bistrot: le luci sono intime, le pareti coperte di affiches (noi amiamo quella di Bird), i tavolini confidenziali, la musica un po' jazz, un po' Capossela, un po' Tom Waits, un po' Brassens, un po' Brel, le bottiglie dietro il bancone numerose e interessanti, il menù pieno di piattini sfiziosi, la gestione giovane, ma competente e loquace (se gliene date l'occasione, soprattutto per parlar di musica). Insomma, un posto notturno dove non è necessario cenare - si può anche prendere solo un distillato, un bicchier di vino, perché no un pastis - ma lo si può fare e rimanere felici. Ciò che va per la maggiore sono i piatti di salumi e formaggi (tantissimi i prodotti tipici piemontesi e non, anche quelli del Paniere della Provincia), le torte cucinate da Giorgia, le insalate - intriganti: chevre chaud, "fanfarona" (con lo speck altoatesino) - ma anche cose belle toste dalle evocazioni franco-valdostane come la raclette, il fujot fol (pollo e patate da inzuppare in formaggio fuso), la pierrade. C'è il menù piola (evviva!) e 22 euro con primo, secondo, dolce e caffè, e un menù bistrot che somma l'antipasto. La carta dei vini è piutosto interessante e potete anche trovare ottime bottiglie con ricarichi sostenibili. Il posto giusto, insomma, per una cena anche un filo più tarda del solito. Per la cronaca, infine, Le Fanfaron è il titolo francese de Il sorpasso (dove il fanfarone del caso è naturalmente Vittorio Gassman).

N.B. del Fanfaron bistrot: c'è un'inesattezza.
Per motivi di spazio non è più possibile consumare solo un bicchiere: facciamo solo più servizio ristorante e la cucina chiude alle 22.30/23.00

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Dopo il successo dell'edizione 2010, con oltre quindicimila copie vendute e tre ristampe successive (la guida ai ristoranti più venduta in Torino), torna anche quest'anno la guida firmata Cavallito&Lamacchia e Iaccarino. Tutta nuova e più ricca, come si capisce già dal titolo.

“I cento50 di Torino e del Piemonte”

I 50 migliori ristoranti e le 50 migliori piole
+ i 50 migliori locali della Regione

di Cavallito & Lamacchia e Iaccarino


La guida fotografa il territorio gastronomico torinese e regionale, proponendo centocinquanta posti dove andare a mangiare. I migliori cinquanta ristoranti (la Top50), in classifica dal primo al cinquantesimo posto, rappresentano la crème della ristorazione cittadina secondo i giornalisti-gourmet Cavallito&Lamacchia. Nell'edizione 2011 tante novità e un sacco di sorprese, con posizioni che salgono, posizioni che scendono, locali che entrano e altri che escono. Nelle prossime pagine una lista completa dei ristoranti recensiti vi chiarirà le idee. Le migliori cinquanta piole (la Pop50) – che, nell'accezione data dagli autori, sono i posti dove si spende meno di 25 euro – sono state ancora una volta scovate da Luca Iaccarino, che le definisce «la migliore risposta agli anni del crack (a parte mangiare a casa, of course)». In totale, le new entry delle due sezioni sono 24: 12 nuovi ristoranti, 12 nuove piole. Novità di questa per edizione de “I Cento50”, anche cinquanta derive gastronomiche nel Piemonte del gusto, dai ristoranti pluristellati alle più economiche osterie langhette. Hanno collaborato alla stesura delle 50 soste fuori porta: Bruno Boveri, coordinatore regionale di Slow Food; Marina Maestro, gourmet e autrice per la Guida dei Ristoranti dell'Espresso; Sergio Miravalle, giornalista; Leo Rieser, fiduciario della condotta torinese di Slow Food; Fiammetta Mussio; Paola Nano, coordinatore ufficio stampa Slow Food e Giuseppe Torinesi (detto Pippo) che nessuno conosce (e infatti è uno pseudonimo). La prefazione di questa edizione della guida è stata affidata allo scrittore torinese Fabio Geda, autore di “Nel mare di sono i coccodrilli” (2010, Baldini Castoldi & Dalai). Gli autori Stefano Cavallito, Alessandro Lamacchia e Luca Iaccarino, oltre che per “I Cento”, recensiscono ristoranti per l'edizione torinese de “La Repubblica” , per “Ristoranti d'Italia” de L'Espresso e “Osteria d'Italia” di Slow Food. I primi due, più noti in coppia come Cavallito & Lamacchia, sono soliti viaggiare tra i cieli stellati dell'alta gastronomia (quando la professione forense li lascia liberi). Il terzo dirige la rivista “Extratorino” e predilige tavole più spartane ma ugualmente saporite.


“I Cento50 2011”
La classifica dei 50 migliori ristoranti e delle 50 migliori piole + i 50 migliori locali della Regione
di Cavallito & Lamacchia e Iaccarino
Prefazione di Fabio Geda
Extratorinoguide
172 pagine
€ 9,90

da extraTorino LUGLIO/SETTEMBRE 2010

 

L'oliva Di LEO RIESER

Alternativo di tradizione

I cinefili più agguerriti e i fan del grande Vittorio Gassman ricorderanno certamente il personaggio del Sorpasso cui è dedicato questo piacevole bistrot. Aperto da più di quattro anni il Fanfaron è meta ormai di numerosi appassionati. Oltre ad apprezzare le proposte originali di Maurizio Rostagno (ad esempio il Fujot Fol, piccola fonduta in cui inzuppare salsiccia, patate e verdure) per cenette e spuntini, il Fanfaron si distingue per un aperitivo di qualità. Siamo lontani dai drammatici "assalti alla diligenza" con morti (avanzi) e feriti (gli avventori) cui siamo ormai abituati da troppi happy hour torinesi. Qui troviamo birre artigianali selezionate, vini al bicchiere, assaggi mirati di prodotti di qualità. Non è un caso, dunque, che i giovani di Slow Food Generation, sezione giovanile torinese del movimento della chiocciola, abbiano iniziato i loro appuntamenti di "aperitivo alternativo" qui. E se, al termine dell'aperitivo, l'assaggio di "cicchetti trevisani" e agnolotti piemontesi vi ha stuzzicato quel languorino, fermatevi a cena...

Ricette con la Birra 32

Filetto di maiale alle mele golden e Admiral
Carbonade alla Nebra (o alla Audace)

 

Torino Notte.net di Venerdì 30 Aprile 2010

“L'APERTIVO ALTERNATIVO” di Antonio Raciti
Slow Food & Le Fanfaron per mangiare sano

SCORDATEVI l'aperitivo pizzetta fredda e vino solfitico (non credo esista l'aggettivo ma rende bene l'idea). Scordatevi la scortesia e l'arroganza di chi vi serve come se vi facesse un favore. Scordatervi le sedie luccicanti-scomode-plasticose e il bagno intasato per makeup-incontinenza-vomito. Scordatevi anche il conclusivo mal di testa rientrati a casa. ORA, cancellati dalla vostra mente questi cliché post-aperitivo, posso finalmente segnalarvi una coraggiosa iniziativa promossa da “Slow Food Generation” e abbracciata con stile da “Le Fanfaron”.
SLOW FOOD è un'associazione internazionale (no profit) che si prefigge di educare i soci alla scelta di un cibo sano, al rispetto dei ritmi delle stagioni e a godere della diversità dei luoghi, delle ricette e dei sapori.
LE FANFARON è un Bistrot che ha sempre badato più alla qualità (dei prodotti) che alla quantità (di clienti). Proponendo piatti succulenti, dalla raclette alla bagna caoda, e servendoli con i migliori vini locali, è diventato un punto di ritrovo sia per l'aperitivo che per il pasteggio di qualità. Si definisce un bistrot all'antica e i riferimenti alla vecchia piola affiorano felicemente anche per i buoni prezzi.
LORO (Slow Food & Le Fanfaron) hanno proposto l' “Aperitivo Alternativo”, pensato dai giovani per i giovani, e IO (proprio io, Antonio) che “giovine-ancora-sono”, dopo essermi recato sorridente al banchetto, con 5euro90cent ho bevuto un ottimo bicchiere di Barbera (lo volevo fermo e hanno stappato una bottiglia per soddisfare la mia richiesta) e mangiato un onesto e gustoso piatto di prelibatezze (inutile descrivervelo, la foto si fa mangiare da sola).
VOI (giovani e meno giovani) che vi siete persi questo piacevole evento, se vivete o passate da Torino potrete comunque gustare un'ottima cucina genuina facendo visita a “Le Fanfaron” in Via Principe Amedeo 39/a (aperto tutti i giorni dalle 12 alle 24).
ANCORA VOI (ormai vi conosco, siete distratti!) annotatevi gli appuntamenti futuri di Slow Food Generation. Sicuramente i loro “Aperitivi Alternativi” vi porteranno ancora in luoghi in cui varrà la pena desinare.
Antonio Raciti

 



Dal sito Slow Food Piemonte e Valle d'Aosta

GIOVANI APERITIVI SLOW
Il gruppo giovani di Slow Food Torino si propone come obiettivo di avvicinare i ragazzi all'associazione ed alle sue linee guida attraverso iniziative ed eventi a loro indirizzati. Questo in linea con le direttive contenute nel documento progettuale regionale e in collegamento coi ragazzi dell’Università di Scienze Gastronomiche e gruppi analoghi interni alle varie Condotte sul territorio. Si inizierà con l'organizzazione di una serie di aperitivi “Slow” nei locali del centro di Torino. Il primo si terrà il 28 Aprile, dalle ore 18 alle ore 20.30 al locale "Le Fanfaron Bistrot", in via Principe Amedeo 39. Verranno stampati e diffusi all’Università qualche migliaio di volantini appositamente studiati e in via di realizzazione. Si proseguirà nei mesi successivi con altri locali del quadrilatero e di Piazza Vittorio Veneto.

http://www.slowfoodtorino.com/slow_torino/con_torino/programmi/to_10_04.htm

 

Dal sito TRIPADVISOR

“Consigliato da un residente non interessato.”
Ottimo rapporto qualità/prezzo con ampia scelta di piatti piemontesi a prezzi contenuti.
Abbondanti le portate e molto gentile il personale. Piccolo ma accogliente il locale.
1 primo, 2 secondi, 2 contorni, 3 dolci, 1 litro vino, 2 coca e 1 litro di minerale, 65 Euro. Claudio19.

http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187855-d1052121-r62067602-Le_Fanfaron_Bistrot-Turin_Torino_Province_Piedmont.html

AGENDA City numero 44 del 09/03/10

 

AGENDA City numero 44 del 09/03/10

Le Fanfaron Bistrot
Menù “tipico”: cioccolato

Di Serena Schiva

All’ombra della Mole ogni occasione è buona per mangiare del cioccolato. E la storia dura da secoli: quindi, se siete nuovi o di passaggio, integratevi e scoprite dove degustare prelibatezze a base di questa sostanza. Il piccolo locale a due passi da piazza Vittorio in questi giorni lancia un menù Fanfachocolate: dall’antipasto al dolce tutto prevede il magico ingrediente (menù completo solo venerdì, sabato e domenica).

http://city.corriere.it/2010/03/09/torino/agenda-eventi/menu-tipico-cioccolato-20700220987.shtml

AGENDA City numero 4 del 12/01/10

 

AGENDA City numero 4 del 12/01/10

Le Fanfaron Bistrot
Golosità culinarie al Fanfaron

Di Serena Schiva

Sapete cos’è il Fujot Fol? Difficile, dato che se lo sono inventati qui. In sostanza si tratta di un contenitore in terracotta riscaldato da una candelina (tipo quello della bagna caoda) in cui viene fuso del formaggio da accompagnarsi con bocconcini di salsiccia artigianale, patate al forno e verdure fresche. Questo bistrot-piola dall’atmosfera cinefila propone in realtà parecchio altro, soprattutto taglieri di salumi particolari e formaggi, oltre che vini di tutto rispetto. La carta ha prezzi umanissimi. Il posto è piccolo e raccolto, per cui è consigliata la prenotazione.

http://city.corriere.it/2010/01/12/torino/agenda-eventi/golosita-culinarie-fanfaron-musica-d-autore-jazz-club-20637737006.shtml

 

Il Gusto secondo Cla

Le Fanfaron (LUNEDÌ 30 NOVEMBRE 2009)
Consigliatomi da vari amici e trovandomi in zona sabato, ho provato questo bistrot in via Principe Amedeo.
Il locale è carino, il servizio informale e cordiale. Ci accomodiamo nella piccola saletta e ci lasciamo tentare dalle tante sfiziosità in carta. I muri sono tappezzati da poster di film, l'ambiente è simpatico! Mi ricorda un pò una torteria che ho visitato a Parigi nella zona dei passaggi coperti che dà verso i Grands Boulevards.
Qui si servono anche aperitivi con piattino (a 5,5 euro, una rarità ormai).
I piatti sono diversi, dai vari affettati e formaggi, a primi e secondi sfiziosi.
Noi non avendo molta fame decidiamo per una raclette con prosciutto di Praga (piatto piccolo da 8.5 euro) e da uno sfizioso tagliere di affettati e formaggi al tartufo (da 10 euro).
Accompagniamo con 2 mezze di acqua e un quartino del barbera della casa (senza infamia e senza lode).
Tutto semplice e buono. I prezzi sono giusti alla fine con 18 euro a testa comprese bevande ce la caviamo.
Ecco questo è un buon indirizzo per chi si trovi a Torino e abbia voglia di stuzzicare senza andare a mangiare la solita pizza o un pasto completo al ristorante.
La lista delle bevande comprende anche diverse birre artigianali tra le quali 32 via dei birrai e le gueze di frank boon ( che purtroppo non ho assaggiato, me a culpa, scoraggiato dal prezzo e dal fatto di essere il solo a bere, sigh)
Un indirizzo consigliato, locale senza pretese che si rivela una gradita sorpresa, ottimo sia per un piatto veloce, ma anche per una cena (il menu completo sta a 20 euro).
Buon rapporto qualità/prezzo.

http://gustosecondocla.blogspot.com/2009/11/le-fanfaron.html

 

I cento di Torino
Le Guide di ExtraTorino - Novembre 2009

Cento

 

Le Fanfaron Bistrot
Vineria Cinefila con cucina sfiziosa

Roba da cinefili, il Fanfaron. Intanto il nome: come tutti i mortali pensavamo si riferisse alla caciara, al passar la sera a chiacchierare, "far baracca" e spararle grosse. Invece la citazione è molto più colta: il fanfaron in questione è il Vittorio Gassman de "Il Sorpasso" che in Francia è appunto uscito con questo titolo allegrotto (certo, chiamarlo "L'assassin" avrebbe suonato diverso). La cinefilia continua nel bel locale dalle luci soffuse e dalle tinte calde: sopra ogni tavolino molto confidenziale troneggia il poster di questo o quel capolavoro. Noi ci sediamo sotto a "Bird" e apriamo una carta piena di prodotti interessanti, giusto per una cucina poco cucinata, ma piena di cose sfiziose. Il tagliere friulano mette insieme filetto di San Marco, sasaka (crema di lardo), pitina (un impasto affumicato di carni varie), salami e via così. La tometta al cartoccio con porcini è facile e golosa, i bocconcini alla birra e senape in grani ghiotti e la torta cioccolato e pere buona. E' una cucina ready made da bistrot, ma essendo il Fanfaron un bistrot va benissimo. Se poi avete voglia e tempo, e soprattutto se ne ha lui, il giovane proprietario in sala (la moglie è ai fornelli) è un appassionato melomane e quindi potreste fare le ore piccolissime parlando di Brel, Brassens, Boris Vian e Tom Waits (giusto per non dirne uno che inizi per B). Interessante la carta dei vini che ha anche qualche bottiglia importante a prezzi giusti (noi ci concediamo un Amarone Masi Costasera 2003 che è in carta a "soli" 39 euro). Se non uscite troppo tardi, giusto davanti c'è Amantes, uno dei circoli più amati dai giovani creativi torinesi.

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Esce in edicola e in libreria la guida “I cento di Torino”: i 50 migliori ristoranti e le 50 piole più gustose secondo EXTRA. Firmata Cavallito, Lamacchia e Iaccarino.

19.11.2009
Cento di queste guide
Esce in edicola e in libreria la guida “I cento di Torino”: i 50 migliori ristoranti e le 50 piole più gustose secondo EXTRA. Firmata Cavallito, Lamacchia e Iaccarino.
Di guide enogastronomiche ne è pieno il mondo. Ma questa – in uscita nella settimana del 23 novembre – ha qualcosa in più. Intanto, è la prima completamente dedicata alle realtà “sotto la Mole”. Poi, a differenza delle altre, è ordinata secondo una rigorosa classifica, dal primo all’ultimo posto. Infine, last but not least, è separata in due sezioni: la prima, Top 50 - Ristoranti è la compilation dei migliori 50 locali torinesi, stellati e non, conosciuti e non; la seconda, per accontentare gli appassionati del mangiare economico di qualità , si chiama Pop 50 - Piole, ed elenca le 50 migliori trattorie e affini del panorama gastronomico in riva al Po, obbligatoriamente al di sotto dei 25 euro.

Una guida dalle due facce: quella “di lusso”, con una selezione di ristoranti da provare almeno una volta nella vita; e quella più “popolare”, per abboffarsi risparmiando sul portafoglio. Autori di questa prima edizione di I cento di Torino sono i tre critici gastronomici dell’edizione piemontese de La Repubblica: le due vecchie conoscenze Stefano Cavallito e Alessandro La Macchia (anche autori di Ristoranti d’Italia de L’Espresso) e del direttore di EXTRA e autore delle Osterie d’Italia di Slow Food, Luca Iaccarino. Ad affiancarli, la scrittrice Margherita Oggero che ha firmato la prefazione, e il fiducuario Slow Food di Torino, Leo Rieser, che ha invece recensito in coda alla guida le 6 migliori tavole del Piemonte nella sezione 6 Fuori. Altra innovazione è l’indice finale, che raggruppa ristoranti, piole e trattorie secondo la tipologia, per trovare il ”posto giusto per...”.

Come prevede il copione, l’uscita della guida non può che essere accompagnata da qualche evento enogastronomico. Il 19 novembre – solo per la cronaca, chè la serata è a inviti – la neonata guida assegna il Premio “I Cento” ai primi classificati delle due sezioni: il Combal.Zero di Davide Scabin e il Bon... bon! di Davide Roggero. Sede della premiazione, organizzata in collaborazione con Gli Amici del Buon Vino, è proprio il ristorante di cucina d’avanguardia di Rivoli. Durante la serata, una super-cena e la consegna dei premi, due opere eseguite sui menù dall’artista langarolo Valerio Berruti.
Il secondo appuntamento, al quale invece è d’uopo partecipare, è per il 25 novembre a Eataly: si tratta di un’edizione particolare di Ragionar di Gusto, insieme agli autori della guida, a Bruno Boveri padrone di casa, a Marco Trabucco giornalista de La Repubblica e all’Assessore Alessandro Altamura, con la cena preparata eccezionalmente da Davide Roggero. Per prenotare un posto, andate ovviamente su www.eatalytorino.it.

Se volete scoprire com’è fatta la guida in anteprima, l’appuntamento è alla FNAC alle 18,30 del 24 novembre. E poi, andate nelle edicole e nelle librerie torinesi: “I cento di Torino” costa 9,90 €. Come sempre, buon appetito.

 

Da "Torino una città che non ti aspetti " a cura di Roberta Vozza - 2009 ed. Ibis

Paolo Ferrari - Dove mangiare
"In attività dal settembre del 2005 un bistrot con un menù molto attento alle stagioni e al territorio. La passione per la caccia non spaventi i vegetariani, che potranno rifarsi con le castagne, l'ampio carrello di formaggi e le verdure destinate all'immersione nella tradizionale bagna caoda. Happy Hour per la birra. Aperto anche a pranzo. Le Fanfaron Bistrot Via Principe Amedeo, 39/a - Torino - tel. 339-3247746"

Torino una città che non ti aspetti
Quindici percorsi raccontati da un gruppo di autori torinesi che conoscono la città come le loro tasche: il cinema e la musica, i cortili segreti e il Liberty, il quadrilatero romano e i quartieri operai, i musei insoliti e le strade dei viaggiatori, la città della cultura e della cucina multietniche, i luoghi del Toro e della Juve, i caffè storici e le piole, il verde nascosto e il meglio dell'ospitalità. Con un percorso dedicato al Risorgimento, che celebrerà i suoi 150 anni nel 2011. Ogni itinerario è accompagnato da un ricco taccuino di indirizzi per mangiare, dormire, bere, comprare con il miglior rapporto qualità/prezzo.

 


28 Mar 2007 (2 Mar 2009)


Il Fanfaron Bistrot è un piccolo ristorante alternativo in centro a Torino a due passi dalla Mole, dai giardini reali e dal parco del Valentino. Concepito come bistrot francese è un locale con luci soffuse dove si tengono serate a tema, si fanno degustazioni e lunghi aperitivi.
Non avendo molti posti è gradita la prenotazione, il bistrot è vicino a P.zza Vittorio e al lungo Po, qui si fanno serate di degustazione vini, serate speciali con cibi di cacciagione, fonduta di formaggi o cioccolato, serate con Bagna Caoda o cibi tradizionali piemontesi, aperitivi con taglieri di salumi e cene alla carta. Dal sito si possono apprendere le serate particolari organizzate dallo staff ed iscriversi alla newsletter gratuita, il bistrot non ha parcheggio e dehors e l'interno è tipico dei piccoli ristorantini francesi. Qui si possono gustare piatti francesi come la Pierrade o la Raclette.
In alcune serate vengono organizzati concerti di musica dal vivo ed ogni periodo ha una programmazione di piatti e menu' in base alla stagionalità.
In una delle traverse di Via Po, una delle principali vie di Torino, in centro a due passi dal fiume e da P.zza Vittorio, c'è questo piccolo ristorantino in stile francese accogliente e casalingo.
L'insegna è appena visibile e non vi è parcheggio all'esterno ma essendo a due passi dalla piazza, si puo' parcheggiare nel parcheggio sotterraneo o nelle vie laterali alla piazza. I posti all'interno sono limitati, è quindi quasi d'obbligo prenotare prima e l'interno ha un arredamento semplice e sobrio con luci soffuse e musica di sottofondo. Per lo piu' frequentato da clientela giovane, il bistrot ha piatti particolari oltre al menu' alla carta dove trovare primi, secondi e contorni classici.
In base al periodo se invernale, autunnale o estivo, il luogo propone piatti tipici particolari o aperitivi invitanti. Le serate sono a tema, tutti i venerdi' si fa la Pierrade, tutti i mercoledi' si fa la fonduta di cioccolato, tutti i giovedi' cacciagione, tutte le domeniche si fa la serata dedicata all'assaggio delle birre irlandesi o gli assaggi di vini italiani e cosi' via. Sabato sera il locale si è riempito in fretta e per lo piu' c'erano coppie o tavoli da 4 persone, il personale è gentile e giovane, il servizio è abbastanza veloce e per i prezzi direi nella media.
E' un luogo alternativo dove mangiare con amici in allegria tra una raclette impiattata con prosciutto di Praga o funghi e piatti tipici piemontesi, il luogo è abbastanza tranquillo, si puo' partire gia' fin dalle 19 con aperitivi un po' speciali fino al dolce tuffandosi in una fonduta di cioccolato caldo servito con frutta di ogni genere anche fuori stagione.
Noi abbiamo optato per raclette e fonduta di cioccolato che non era prevista in preparazione quella sera ma gentilmente ci hanno fatto ugualmente.
Piccolo e allegro il posto sà di quei piccoli bistrot della periferia di Parigi dove si mangia fino a tardi e si beve del buon vino. Non troppo adatto per cene romantiche a coppie, ma sicuramente adatto per una serata ed una cena diversa dal solito e tra amici.
Il bistrot funge anche da bar e pub e in alcune serate ci sono piccoli concerti di musica al vivo, l'arredamento spartano non si risparmia sulle stampe e disegni appesi a muro, originali e classici che danno quel tocco in piu' al posto.
Da qui, in 5 minuti si è in pieno centro a Torino con una buona scelta di locali ed attrazioni.

http://viaggi.ciao.it/Ristoranti_italiani_Torino__Opinione_816934

http://www.trivago.it/torino-45700/ristorantetrattoria/fanfaron-bistrot-1072746/opinione-o336266

http://www.ntwfree.com/forum_risposte.asp?cid=16&idf=1&ida=20&idt=28&idd=201

 

La Stampa - Torino Sette - Marzo 2009

La Stampa - Torino Sette - Gennaio 2009

La Repubblica, Sabato 8 novembre 2008

Recensione Luca Iaccarino

 

Fanfaron Bistrot un angolo di Parigi nato da McDonald' s

Repubblica — 08 novembre 2008 pagina 18 sezione: TORINO
Dato il nome, «Le Fanfaron», e il marchio, un omino con un trombone per cappello, quello che ti viene in mente è la fanfara, la caciara e i piatti (non nel senso di cibo ma di strumento musicale). Beata ignoranza. Il «fanfaron» in questione è il Vittorio Gassman de Il sorpasso che in francese si chiama proprio così, «le fanfaron». Un amico cantautore, Federico Sirianni, e uno Slow Food, Bruno Boveri, mi dicono: «è perfetto per la rubrica. Bello e costa poco». Così ci si trova la porta in fronte ad Amantes in una sera uggiosa di queste. E la promessa diventa mantenuta. Il locale è un bistrot caldo e confidenziale, con poster cinefili alle pareti tanto che ogni tavolo viene chiamato col nome della pellicola che lo sovrasta. Noi ci sediamo al Bird e apriamo un menu pieno di delizie. Un tagliere friulano mette insieme: filetto di San Marco, la «sasaka» (crema di lardo), la «pitina» (un impasto affumicato di carni varie), salami e tant' altro. Poi assaggiamo una golosa tometta al cartoccio con porcini, dei bocconcini alla birra e senape in grani e una torta cioccolato e pere. Fatto tardi, si siede con noi Maurizio che conduce il locale con la moglie (che contrappasso: si son conosciuti lavorando da McDonald' s) e Davide. E si parla di Brel, Brassens, Tom Waits e Boris Vian, ché l' oste nonostante la giovane età ha un passato da batterista. A pranzo è difficile superare i 7 euro, a cena ce la si cava (certo: rinunciando all' ottimo Amarone Masi Costasera '03 che abbiamo preso noi, a 39 euro. Che comunque altrove costa il doppio). Sembra d' essere a Parigi, senza rinunciare al cacciatorino di Rosta. LE FANFARON BISTROT - via Principe Amedeo 39/a. Chiuso la domenica. Info 339/3247746 - LUCA IACCARINO
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/08/fanfaron-bistrot-un-angolo-di-parigi-nato.html

 

Da Yahoo Answers del 20/10/2007

Home > Mangiare fuori > Italia > Torino > Domanda

Alessio M.: Torino locali??
A tutti quelli che abitano a Torino: di solito che locali (tranne dicoteche) girate il sabato sera?? Ne voglio qualcuno carino

Stanzerl: mio malgrado, mi trovo molti sabato sera a gigionare in piazza vittorio...ma non è che mi faccia impazzire, mi sembra assomigli sempre di più alla piazza centrale del paese di mia nonna, dove tutti si siedono guardando (e commentando) i passanti consumando bevande dal sapore uniforme.
Fra i locali molto carini e non omologati ti segnalo il Sori, in via Matteo Pescatore (proprio dietro piazza vittorio veneto, verso corso san maurizio), che è una vineria molto fornita, dall'ambiente gradevole e con ottima selezione di vini (ma non solo).
Ti potrei consigliare anche il Fanfaron, in via Principe Amedeo (non lontano dal collegio universitario delle Rosine), anch'esso vineria, ma anche trattoria (prezzi modici, cucina ottima), ambiente giovane, musica gradevole, ecc ecc.
Sono inoltre una abituè dell'Osteria Nr.1, in via Garibaldi 39 (l'ultimo tratto, adiacente a piazza Statuto), perché si mangia e si beve mol to bene e i capi sono fantastici.
Un'altra vineria che val la pena di provare è Enotria, in via Bligny 17.
Un tuffo nel kitch? Caffè Leri, corso Vittorio Emanuele II 64, "for gay, lesbian & friends"; io appartengo alla categoria "friends". E' simpatico, che ti devo dire...
Voglia di medio oriente? Kirkuk Kaffè, via Carlo Alberto 16: oltre ai tradizionali kebab e falafel, trovi piatti tipici curdi, tè speziati e dolcetti, il tutto in una location tranquilla, rilassante, dal sapore
orientale (con la possibilità -se vuoi- di accomodarti su cuscinioni).
Sono tutti posti relativamente protetti dal casino del sabato sera torinese: il locali dove vanno tutti li conoscono un po' tutti, no?
Chau

Stanzerl (19-03-07):
Ecco i miei consigli:
Uno dei miei locali preferiti è la vineria Fanfaron, via Principe Amedeo 39a (pieno centro) http://www.fanfaron.it/ gestita da ragazzi giovani, simpatici, discreti con un ottimo
gusto per musica e vini. Ambiente vagamente rétro, molto accogliente, buona la cucina, buonissimi i dolci, ottimo il rapporto qualità/prezzo.

 

 

Da Trivago

Le Fanfaron Bistrot è un piccolo ristorante in centro a Torino a due passi dalla Mole, dai giardini reali e dal parco del Valentino. Concepito come bistrot francese è un locale con luci soffuse dove si tengono serate a tema, degustazioni, aperitivi, serate speciali con cibi di cacciagione, fonduta di formaggi o cioccolato, serate con Bagna Caoda o cibi tradizionali piemontesi, aperitivi con taglieri di salumi e cene alla carta. E' possibile conoscere il calendario degli eventi speciali consultando il sito o iscrivendosi alla newsletter gratuita. Non avendo molti posti è gradita la prenotazione. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 24.00, il sabato dalle ore 18.00 alle ore 01.00. Giorno di chiusura: domenica.
http://www.trivago.it/torino-45700/attrazioni/x50

 

Da Looking

Fanfaron Locale dove la coperta gastronomica inizia gà la mattina, con un'ottima colazone accompagniata dalle magnifiche torte fatte in casa. Si prosegue poi con una cucina sana a base di prosciutto. Infatti la Fanfaron Bistrot è l'unica prosciutteria a Torino. Il locale propone idee nuove e fantasiose ogni mese. Aperto anche di domenica sera.

http://www.looking.it/it/torino/locali/le-fanfaron-bistrot/

 

Da 2Night dell'aprile 2007

Le Fanfaron è l’unica prosciutteria a Torino, forse anche per questo non tutti sanno cosa voglia dire… Si tratta di un giovane e simpatico locale, dove ci si può deliziare con un’ottima colazione, anche grazie alle torte fatte in casa sempre diverse e molto buone, un gustoso pranzo con la cucina casalinga o deliziarsi il pomeriggio concedendosi un break. La cena vede protagonista una eccellente varietà di prosciutti, affettati, formaggi, grazie all’idea squistita dei taglieri a tema! Infatti non si tratta del solito tagliere, ma del ricco abbinamento di sapore e qualità esaltato dai vini consigliati. La scelta dei prosciutti, degli speck, degli affettati, spazia dal Triveneto al Mediterraneo, dalla Spagna alla Francia, così per i prodotti a cui vengono abbinati, come i formaggi e i vini. Le Fanfaron ci invoglia a deliziarci il palato attraverso il piacere di scoprire i sapori dello straordinario quotidiano. Ogni mese una nuova idea che propone ricette tipiche oppure menù con prodotti di stagione.

Da La Stampa 09/02/2007:

 

Da La Stampa 30/01/2007:

Degustazioni di birre

Per gli appassionati di birre, questa sera torna la classica degustazione al FANFARON Bistrot (via Principe Amedeo 39/a): 5 tipi di birra in abbinamento a 5 piatti ricercati della cucina del locale, protagonista indiscussa la birra artigianale di Trieste, Theresianer. La fabbrica Theresianer nasce nel 1766 nel borgo Teresiano di Trieste, fondata dai mastri birrai austriaci. Ancora oggi la lavorazione con ingredienti selezionati e dosati accuratamente e' quella artigianale di un tempo. Nel corso della serata sara' inoltre possibile assaggiare il Bierbrand Theresianer, un distillato di birra morbido e persistente.

 

 

Da La Stampa 13/10/2006:

LA SPAGNA AL FANFARON
di Mario Priolo

Le proposte musicali del ristorante Le FANFARON (via Principe Amedeo 39a) riscoprono il fascino di melodie spesso dimenticate o comuqnue poco ascoltate, soprattutto nei locali. Un merito non da poco quello di ospitare artisti che oltre ad essere bravi presentano musica di qualita' e l'appuntamento si rinnova giovedi' 19 ottobre con il concerto di Andrea Sicurella , chitarrista dotato di ottima tecnica. Il suo concerto e' dedicato alla musica spagnola e al flamenco in particolare, il genere andaluso che,
nato come canto con cui si esprimevano le gioie e i dolori della vita si e' affermato - soprattutto all'estero - per il suono originale dello strumento a corde. Sicurella e' considerato uno dei migliori musicisti italiani in questo stile e ha al suo attivo importanti collaborazioni e numerosi concerti in giro
per l'Italia che hanno incontrato i favori sia del pubblico che della critica. Il suo live e' incentrato su un progetto che dimostra sensibilita' e doti artistiche non comuni con composizioni originali e alcune delle pagine piu' significative di compositori del calibro di Paco de Lucia e Pepe Romero, indiscussi maestri della chitarra. Inizio previsto alle ore 22, info al numero 339/324.77.46 valido anche per prenotazioni al ristorante che per l'occasione offre piatti tipici spagnoli a costi decisamente contenuti a partire
dalle 20.

 

Da La Stampa 13/09/2006:

Al Fanfaron: blues birra e maxi armonica

Questa sera a Le FANFARON Bistrot di via Principe Amedeo 39/a, tel. 339/3247746, a partire dalle 20 Blues & Beer con Big Harp, ovvero «grossa armonica»: e' il suadente suono dell'armonica blues ad accompagnare la classica degustazione del mercoledi' di Theresianer, la birra artigianale di Trieste. L'armonicista torinese, il cui vero nome e' Max Casazza , conta anche sull'apporto di Massimo Altieri, chitarra e Maurizio Ristagno, oste e batteria: Big Harp prosegue una tradizione blues subalpina che conta di ottimi musicisti, alcuni dei quali hanno raggiunto importanti riconoscimenti internazionali. E proprio l'armonica, semplice quanto fondamentale strumento ha registrato sotto la Mole la presenza di autentici protagonisti come Salvatore Banzai La Rocca, ora in Texas noto come The Italian Tornado, e Andrea Scagliarini, pochi mesi fa protagonista di un mini tour negli States. Dalle ore 20 e' possibile cenare a Le FANFARON prenotando un posto in prima fila per il concerto: visti i pochi posti a sedere, per le cene e' necessaria la prenotazione.

 

Da La Stampa 08/09/2006:

Max al bistrot
Big Harp al Fanfaron con la sua armonica
di Edoardo Fassio

ACCOMPAGNATO da Massimo Altieri , uno dei piu' affidabili chitarristi della nutrita scena blues subalpina, Max Casazza , alias Big Harp , e' atteso mercoledi' 13 al bistrot Le FANFARON di via Principe Amedeo 39a. L'occasione e' un abbinamento fin troppo allettante; si intitola infatti Blues & Beer, e concilia la degustazione di birre artigianali triestine Theresianer e di pietanze regionali con la vigorosa esibizione dell'armonicista Max. Il quale non ha adottato a caso il nom-de-blues di Big Harp, o Armonica Grossa. Fedele nei principi alla lezione dei maestri della Chicago del passato, per quanto concerne la tecnica e il volume dei suoni denuncia un evidente debito con i suonatori delle ultime generazioni, da Johnny Mars a Sugar Blue, da Andy Just al massiccio John Popper dei Blues Traveler. Grazie alla sua esuberanza scenica Big Harp, un giovanottone nato trentatre' anni fa con l'arpa-da-bocca in tasca, tenta di ricoprire nell'ambiente delle birrerie e dei festival torinesi un ruolo rimasto vacante da quando l'indimenticato Banzai se ne parti' per il Texas. Il concerto e' alle 21,30, ingresso gratuito; info 339/3247746.

 

Da La Repubblica 24/06/2006:
Migliaia per San Giovanni e il farò si mostra benevolo
Repubblica — 24 giugno 2006 pagina 11 sezione: TORINO

... Molte anche le proposte culinarie per chi aspetta i fuochi: ad esempio cibo messicano a "Le Fanfaron bistrot" di via Principe Amedeo o cena al ristorante "Dejeuner" sulla terrazza sul Po del circolo canottieri Esperia. Poi, intorno alle 22, tutti a cercare un posto da dove ammirare lo spettacolo pirotecnico sul Po, allestito dalla ditta Panzera e presentato da Mario Brusa... - FEDERICA CRAVERO

 

Da La Stampa 23/06/2006:
GAYA TORINO di Pettinari Francesco

UNA CENA PARTICOLARE.
Le FANFARON bistrot, via Principe Amedeo 39/a,
propone tutti i martedi' di giugno: «Una cena particolare» - titolo
liberamente ispirato al film «Una giornata particolare» di Ettore Scola:
ricette di cucina tratte dal libro «Cucina Gay» di Antonio Lapipa e Davide
Della Rondella, Coniglio edizioni. Menu' completo 29 euro. Info 339/324.77.46.

 

Da La Stampa 15/06/2006: Elena Del Santo
IN VIA PRINCIPE AMEDEO Plug&Play una notte di dolce vita


Una via in festa. Sara' una «friendly promenade» l'iniziativa spontanea che questa sera (dalle 18,30 e fino a notte inoltrata), coinvolgera' una trentina di attivita' commerciali - tra show room, circoli, bistrot e caffe' - disseminate lungo via Principe Amedeo, da piazza Vittorio Veneto a piazza Carlo Alberto. «Plug&Play», questo il titolo dell'evento itinerante, animera' il passeggio con aperitivi e degustazioni gratuite servite a cielo aperto, dj set allestiti nei negozi, concertini jazz, street performance e mostre. Si brinda anche all'apertura di due nuove insegne: la galleria «Di'Zain» specializzata in pezzi unici di designer internazionali; e «Friends at home», un multistore che affianca produzioni limitate di stilisti emergenti a giochi elettronici vintage, musica d'importazione e gadget. Per il debutto, ospita alcuni lavori del torinese CitizaZ, ispirati agli ex voto del terzo millennio. Altre opere dello stesso artista si trovano nell'art space cafe' Amantes: dalle 19,30, la mostra viene sonorizzata da dj Paolone a.k.a. e dalla sua Jamaican Dominoes. Alle 20, al cafe' Des Arts comincia la jam session, mentre (ore 22), Le FANFARON Bistrot dedica un concerto a Ella Fitzgerald, a dieci anni dalla sua scomparsa. Si ascoltano i successi della celebre cantante jazz, eseguiti da Luigi Tessarollo (chitarra) e Davide Liberti (contrabbasso). Con questa manifestazione, il Comitato Spontaneo di via Principe Amedeo, costitutitosi in occasione delle Olimpiadi, cerca di dare visibilita' a un'area a lungo penalizzata dai cantieri «che meriterebbe una rivisitazione urbanistica»: nuova illuminazione, panchine, marciapiedi piu' ampi.

 

 

Da La Stampa 09/06/2006:

MAXISCHERMI Aspettando il goal Le partite di Germania 2006
in piazza San Carlo e Atrium

[........] Il ristorante propone cucina internazionale: si mangia fino alle 5 del mattino, anche la pizza. Il The Royal Princess Pub, via Po 43, propone soltanto le partite trasmesse dalla Rai («Avevamo Sky - sottolineano-, ma era troppo caro») su televisori normali sui tre piani del locale. mentre Le FANFARON di via Principe Amedeo 39 propone le immagini rigorosamente in bianco e nero di un vecchio Indesit anni Settanta. [........]

 

Da La Stampa 26/05/2006:

QUANTO JAZZ AL FANFARON

Prosegue l'impegno musicale del FANFARON Bistrot che da qualche tempo abbina alle serate enogastronomiche piu' interessanti una cena a tema in accordo col successivo concerto. La musica selezionata supera spesso i confini canonici del jazz piu' tradizionale. Vi hanno suonato Nigloswing, Paolo Zirilli, Vito De Bellis e i Train Mammut, Miguel Angel e Lautaro Acosta. Il locale e' molto piccolo e raccolto e questo e' piaciuto a pubblico e musicisti perche' si crea un'atmosfera da autentico jazz bistrot, in cui il pubblico in silenzio sta attento a ogni mossa dei musicisti. In settimana il FANFARON presenta venerdi' 26 alle ore 20 Note di Viaggio: Karen Blixen meets the Duke . Musica, letteratura e cibi nel mondo del jazz, viaggi di note si intrecciano a note di viaggio, taccuini a spartiti. Un concerto che e' un viaggio culinario tra i piatti tipici statunitensi tra le note di Robert Pirsig, Charlie Parker, Michael Crichton, Duke Ellington, Paul Nizan, Count Basie. Mercoledi' 31, sempre dalle 20, accompagna la degustazione di una pluripremiata birra artigianale austriaca, il blues di Big Harp , armonica e voce, Filippo Arena , chitarra e dobro e Maurizio Ristagno , oste e batteria. Nel frattempo nel locale prosegue «, mostra fotografica di Daniela Gilardoni e trova anche spazio, martedi' 30, la presentazione del libro di Cristina Artoni: «L'amore ai tempi della Bossi-Fini». Visti i pochi posti a sedere per le cene e' necessaria la prenotazione. Le FANFARON Bistrot e' in via Principe Amedeo 39 a.

 

ARCHIVIO LA REPUBBLICA DAL 1984:

La tradizione dolce di Torino 24/03/2006
di Christian Benna

Il momento più dolce è arrivato. Da oggi al 2 aprile torna sotto la Mole CioccolaTò, la manifestazione per palati golosi alla sua quarta edizione. In programma una
scorpacciata di appuntamenti e degustazioni che ha il suo cuore nella cornice rinnovata di Piazza San Carlo, dove ogni giorno i produttori più rinomati di
leccornie al cioccolato presentano in appositi stand le loro creazioni. Accanto alle delizie, durante il fine settimana, il Caffè Torino ospita un calendario di eventi
culturali curato dal gastronomo Alessandro Felis. Il tutto nel segno del cacao: si va dalla festa per il 180 anni di Caffarel agli aspetti dietetici e al dibattito sul
cioccolato in cucina. Un lungo viaggio nei sapori tipici della tradizione piemontese, ma non solo. Nel salotto di Torino ci sarà uno spazio per i più piccoli, un
«Cioccofrutta quiz» ideato dall' azienda Battaglio per spiegare senza annoiare i principi di una corretta alimentazione, e ancora uno speciale museo interattivo,
realizzato dal maestro pasticcere Silvio Bessone. Il Museo Accorsi di via Po 55, oltre alla mostra «Xocolatl: divino cioccolato», propone un insolito itinerario a
bordo di un tram degli anni Trenta. Sabato al Berbeda, in corso Verona 15, va in scena «Cena con delitto», ospite d' onore lo scrittore Giorgio Faletti.
Degustazioni e non solo in tanti altri locali, dal Fanfaron di via Principe Amedeo al Neuv Caval d' Brôns in piazza San Carlo.

 

Da Forum di Coquinaria 08/03/2006:

Tavola Rotonda 2006 » Torinesi, HELP.......

Maffo: Amici di Torino, mi indichereste un posticino (ristorante o trattoria o osteria o quello che volete.. ) dove poter mangiare qualcosa di sfizioso all'ora di pranzo? Con altri papà e mamme di compagni di scuola di jacopo stiamo progettando una visita al Museo Egizio di sabato e pensavo che sarebbe stato simpatico mangiucchiare qualcosa in un posticino tranquillo (anche solo un primo) piuttosto che in un orripilante fast food da turista affamato... O nella zona intorno a Piazza San Carlo o anche fuori città purchè sia facile arrivarci.. Niente di particolarmente sofisticato, qualcosa di adatto anche ai bimbi e dove non si spenda molto. Beh, insomma, il Ristorante Perfetto..
grassie...

[........]

amarillina: in centro lo sfashon cafè(il nome è proprio questo) di Chiambretti al fondo della galleria subalpina. Molto carino e tranquillo è Le Fanfaron al fondo di via principe amedeo, quasi in piazza Virttorio (molto vicino a dove lavoro tral'altro, quindi se vuoi ci scappa pure un caffè), con 4.50 euri prendi un piatto tipico piemontese, da Chiambretti invece costa un o' di più fa anche pizzeria. Poi vediamo, c'è la mia pizzeria preferita in via Viotti, Pizze & Cozze (indovina quali sono le specialità ) vicinissima a piazza Castelloe a via Roma, atttenta però a non infilarti nella pizzeria Giò che è attaccatta, ma si mangia peggio e c'è sempre un gran casino. In via San Francesco da paola c'è una torteria molto carina. Sempre in via principe Amedeo c'è una bella piadineria, La Gradisca, molto buono ma mangi in piedi. Ci sono moltoi locali carini (a prezzo studente perchè vicino all'uni) in corso San Maurizio, ma ci allontaniamo già dall'egizio, o in via Barbaroux, parallela della centrale via Garibaldi. Riassumendo voterei per Le Fanfaron, Sfashon cafè o pizza & cozze. Ho scritto un poema...

Tavola Rotonda 2006 » Prossimo W.E. a Torino

Inviato 13-02-2007 16:37
Monica: Sabato, domenica e lunedì prossimi sarò a Torino per portare il mio piccolo di 9 anni a vedere il museo egizio, torinesi tutte potreste darmi qualche nome di ristorantino o trattoria dove mangiare abbastanza bene senza essere scuoiati vivi? E poi mi piacerebbe avere quanche indirizzo di posticini dove acquistare qualche caccavellina, del buon cioccolato e dei buoni grissini.
Finito. attendo fiduciosa i vostri preziosi consigli
Monica

amarillina: buon cioccolato baratti, in piazza castello, caccavelle Siccardi in via principe amedeo, quasi all'angolo con via accademia albertina, buoni grissini l'ideale sarebbe andaree a Chieri a comprare i chieresi, o qualche bancarella del paniere di prodotti tipici di Torino. posto carino ti consiglio Le fanfaron, via principe amedeo tra via san massimo e via delle Rosine, costa poco e si mangia bene.

Gabrigabri: concordo su le Fanfaron, ci ho mangiato la settimana passata, Ama sei sicura che sia aperto a mezzogiorno?
per negozi puoi farti dei giri in via Po e via Garibaldi (che è pedonale) nei tre giorni, se puoi fatevi, un giro al museo del cinema dentro la Mole, merita, e ci sono anche ristoranti all'interno.

[........]

Gabrigabri: ti ho pensato Gì, il mio ristorante di ieri sera si chiamava LE FANFARON bistrot meno male che invece abbiamo mangiato bene e ho bagnato il beccuccio in un traminer bono bono

 

Da Urban 02/05/2006:

MANGIARE & BERE - TORINO
di Bruno Boveri e Leo Rieser


MENU SFIZIOSISSIMO PAROLA DI FANFARONE!
Assolutamente da non perdere la birra triestina e un bicchiere di Tempranillo. Maurizio ha le idee chiare e non è per niente un fanfarone. Per inciso, non è lui, infatti, a dare il nome al locale, ma Le Fanfaron, oltre a rimandare a una canzone dei Négresses Vertes, era il titolo francese del film Il sorpasso, dove Gassman era certo uno sbruffone. Ma torniamo a Maurizio: fa di tutto nel suo bel localino nel centro della città, serve il vino e la birra, cucina (con estro e fantasia, come vedremo) e all’occorrenza suona la batteria (qui le serate musicali sono una consuetudine). E fa tutto con passione e competenza. La carta dei vini non è la solita sfilza noiosa di nomi noti alla moda, ma è frutto di un minimo di ricerca, sia sulla qualità sia sul prezzo. Stessa cosa per la birra – assolutamente da assaggiare la Theresianer – prodotta da un piccolo artigiano triestino. Venendo al cibo, oltre a ottimi taglieri di salumi (soprattutto friulani e piemontesi) e formaggi (e questi arrivano soprattutto dal Cilento), in cui fanno capolino anche prodotti dei presidi di Slow Food, Maurizio si lancia in serate di cucina tematica (spagnola, napoletana, zingara, cajun) senza spaventarsi o perdersi d’animo davanti alla difficoltà nel trovare le ricette. Internet è lì a dare una mano, poi la sua fantasia e spregiudicatezza fanno il resto. Con risultati da lasciare a bocca aperta… anzi piena. E così, nella serata Blues & Barbera, gli agnolotti al sugo di arrosto o di noci esaltano il suono della chitarra e si sposano perfettamente con una buona Barbera d’Alba o Asti; così, nella serata Sueño y Pasion, tapas, chorizo, jamón, lardo di Pata negra e un buon bicchiere di Tempranillo danno più sapore e mordente alla chitarra spagnola; così l’Accasciato e il Cinerino del Cilento, i diavoletti ripieni di olive e il medaglione affumicato in camicia di pancetta danno più brio alla musica napoletana. Una trentina i coperti, così, spesso, si fa il pieno. E la prenotazione diventa d’obbligo. Spesa intorno ai 20-23 euro al massimo.

 

Da La Stampa Web 17/02/2006:

Pappamondo di Chef Kumalè

Le Fanfaron Bistrot
17 febbraio 2006


I gestori de Le Fanfaron Bistrot descrivono con disinvoltura il loro giovane e scanzonato locale come una Prosciutteria, si tratta in realtà di un simpatico luogo dove stimolare l'appetito con una selezione di salumi tipici friulani e non solo, birra artigianale di Trieste Theresianer, formaggi di bufala e pecora provenienti dal Parco Nazionale del Cilento, un luogo dove trovano casa i sapori che spaziano dal Triveneto al Mediterraneo, dalla Spagna delle tapas alla Francia continentale degli amouse bouche da gustare rigorosamente sorseggiando un Pastis ghiacciato. L’ispirazione e la ricerca del nome del locale è nata, neanche a dirlo, ascoltando un brano di uno dei più geniali gruppi di etno-punk della Ville Lumière: i Negresses Vertes, ma anche dalla scoperta che il film di Dino Risi «Il sorpasso», nella versione francese era stato tradotto con il titolo «Le Fanfaron». Locale evidentemente ispirato ai bistrot francesi, alle stoffe provenzali e a tutti i soggiorni trascorsi dai gestori in Francia: Parigi, Provenza, Corsica, Bretagna. Qualcuno definisce rozzamente il locale etno chic o fusion, in realtà si tratta di una simpatica miscela che evidenzia amore per il viaggio e le cose buone, per la buona musica dal vivo e i cibi di altre latitudini. Il programma di febbraio butta nel suo shaker tutti questi ingredienti e, variandone composizione e grado etilico, si presenta con un cartellone fitto di appuntamenti: l’altra sera un incontro Pulp & Meat con Il set acustico dei Dragster Baby, accompagnati da una cena completamente a base di polpette (manzo, maiale, tacchino e agnello) più
patate fritte, salse e riso basmati. Poi ancora è stata la volta della cucina creola Cajun di New Orlean in compagnia del Big Harp blues duo e non sono manchati i piatti simbolo di questa grande tradizione: il gumbo di frutti di mare e la jambalaya di maiale. Si è poi tarnati nel Mediterraneo per un tour a 360° in compagnia del Maturo ed Eterno Guitar jazz duo a base di spanakotiropitakia, borekita, tzatziki, cous cous con carne di agnello, spaghetti con bottarga di tonno e Tarte Tatin di mele.

 

Da La Stampa 18/02/2006:

TORINO 2006 Bagna caoda all night long

La Notte Olimpica e' un momento davvero contagioso se la passione enunciata dallo slogan ufficiale dei Giochi Invernali e' in grado di riversarsi anche sulla movida cittadina, allo scopo tenere tutti svegli almeno per una volta come si augurano gli organizzatori di questa inedita notte bianca, ma anche coloro che si affiancano all'evento. E' il caso del comitato spontaneo di via Principe Amedeo che dalle ore 19 di oggi fino all'alba terra' aperti 12 tra attivita' commerciali e associazioni, concentrati soprattutto nella porzione di via prossima a piazza Vittorio, proponendo iniziative, spettacoli d'intrattenimento e mostre d'arte, cucina tipica italiana e araba. Iniziando proprio dal cibo al 36 di via Principe Amedeo si trova l'Antica Focacceria con la focaccia di Recco, al 38/b Bengodi, cocktail bar specializzato in degustazione di vini e delizie alimentari assortite, al 40 El Shesh dove assaggiare kebab, falafel e piatti egiziani mentre dall'altra parte della strada si affaccia Gradisca, nome di felliniana memoria, pensato appositamente per la tipica piadineria romagnola al 41/a. Apertura fuori orario per il frequentatissimo Cafe' des Arts al 33 con jazz dal vivo e per il prospiciente circolo culturale di Amantes al 38/a che ospita vari dj set e la rassegna dedicata alla street art Re-Writing, con cui si sta ricreando in piccolo una mappa della memoria del graffitismo torinese, dentro uno spazio che si unisce idealmente a quelli di Krearte, arte e artigianato al 35/c e al nuovo Human-Made Design al 38/d con una collezione di design di Rossana Mosso e la personale di Glauco Gianoglio. Fino a notte fonda sara' possibile acquistare videogiochi e prodotti per l'informatica da Cyber City, al 35/a, vestiti fuori dal mercato convenzionale, pensati per chi frequenta il mondo della musica d'avanguardia e gadgets London Fashion, accompagnati da dj set al Gate Zero al 46/a e libri, testi usati scolastici, universitari con sconti anche del 50% da Equi Libri al 38/e. Presso il bistrot Le FANFARON al 39 si promette la soluzione definitiva per chiudere in bellezza la serata: bagna caoda all night long.

 

Da La Repubblica 17/02/2006:

TORINO 2006 Gli Eventi della notte Bianca

Su questa rubrica de La Repubblica, nella Top Ten delle cose da fare nella notte bianca delle Olimpiadi invernali Torino 2006, venerdì 17 febbraio, si consigliava di chiudere la serata al Fanfaron con la Bagna Caoda. Ecco la Top Ten:

1 - Museo Nazionale del Cinema
2 - Josè Luis Betancor allo Juvarra
3 - Les Tambours du Bronx all'Università degli Studi
4 - Jimmy Edgar alla Fond. Sandretto Re Rebaudengo
5 - Dj Hartman al Villaggio Idrogeno
6 - La Ramà ad Experimenta
7 - Torinonondorme al Teatro Agnelli
8 - La Paranza del Geco al Museo di Scienze Naturali
9 - Daddy G - Massive Attack all'Hiroshima Mon Amour
10 - Bagna Caoda All Night Long al Fanfaron Bistrot

 

Da La Repubblica 17/02/2006:

TORINO 2006 Gli Eventi della notte Bianca

 

Un'altra Torino di Claudio Bellavita

Da "Un'altra Torino" a cura di Claudio Bellavita, fotografie di Luciano Bruni - 2007 ed. Lighea

"...di fronte all'Amantes il Cafè des Arts ospita le primissime mostre dei ragazzi dell'Accademia Albertina e il giovedì del buon jazz live, e più avanti il ristorantino le Fanfaron bistrot comincia a farsi notare per qualità e inventiva."

Un'altra Torino
"Sapevate che i fregi della finestre di Palazzo Carignano rappresentano degli indiani irochesi? Che l'ufficio del Sindaco si chiama "stanza del miracolo" perché sul soffitto è dipinto il miracolo del Corpus Domini, uno dei pochissimi miracoli verbalizzato mentre si svolgeva, dal sindaco e dal vescovo dell'epoca? Che in cima al monumento di Piazza Statuto c'è Lucifero?"
Tutte queste notizie e molte altre le troverete nella guida "Un'altra Torino", di Claudio Bellavita, corredata di ottime foto dell'amico Luciano Bruno in vendita anche presso il Fanfaron.

 

10-02-2006, TORINOSETTE, TORINO, pag.28 Luca Indemini

E' qui la festa dell'amore San Valentino: le discoteche e i locali per la notte piu' romantica dell'anno

...Le FANFARON Bistrot (via Principe Amedeo 39/a) organizza la Cena di San Valentino col Jazz Love Quartet. Musica e menu' ricercati: dalla Terrina di cinghiale al cioccolato e capesante gratinate al Risotto alle fragole e gnocchi alla Casanova, dall'Anatra alla moda di Giulietta e Tempura di Salmone alla Mousse al cioccolato o Tarte Tatin; abbinate alle calde esecuzioni del quartetto composto da Gilberto Maina al sax tenore, Andrea Cavallero alla chitarra, Massimo Santarelli al contrabbasso e Ugo Rossi alla batteria...

(trovati fra articoli e recensioni ristoranti Torino)

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Via Piave, 5/d - Torino - tel. 339-3247746Le Fanfaron Bistrot di Maurizio Rostagno e Giorgia Deregibus