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Dicono
di noi...
da
extraTorino
LUGLIO/SETTEMBRE 2010
L'oliva
Di LEO RIESER
Alternativo
di tradizione
I
cinefili più agguerriti e i fan del grande
Vittorio Gassman ricorderanno certamente il personaggio
del Sorpasso cui è dedicato questo piacevole
bistrot. Aperto da più di quattro anni il
Fanfaron è meta ormai di numerosi appassionati.
Oltre ad apprezzare le proposte originali di Maurizio
Rostagno (ad esempio il Fujot Fol, piccola fonduta
in cui inzuppare salsiccia, patate e verdure) per
cenette e spuntini, il Fanfaron si distingue per
un aperitivo di qualità. Siamo lontani dai
drammatici "assalti alla diligenza" con
morti (avanzi) e feriti (gli avventori) cui siamo
ormai abituati da troppi happy hour torinesi. Qui
troviamo birre artigianali selezionate, vini al
bicchiere, assaggi mirati di prodotti di qualità.
Non è un caso, dunque, che i giovani di Slow
Food Generation, sezione giovanile torinese del
movimento della chiocciola, abbiano iniziato i loro
appuntamenti di "aperitivo alternativo"
qui. E se, al termine dell'aperitivo, l'assaggio
di "cicchetti trevisani" e agnolotti piemontesi
vi ha stuzzicato quel languorino, fermatevi a cena...
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Torino
Notte.net di Venerdì 30 Aprile 2010
“L'APERTIVO
ALTERNATIVO” di Antonio Raciti
Slow Food & Le Fanfaron per mangiare
sano
SCORDATEVI
l'aperitivo pizzetta fredda e vino solfitico (non
credo esista l'aggettivo ma rende bene l'idea).
Scordatevi la scortesia e l'arroganza di chi vi
serve come se vi facesse un favore. Scordatervi
le sedie luccicanti-scomode-plasticose e il bagno
intasato per makeup-incontinenza-vomito. Scordatevi
anche il conclusivo mal di testa rientrati a casa.
ORA, cancellati dalla vostra mente questi cliché
post-aperitivo, posso finalmente segnalarvi una
coraggiosa iniziativa promossa da “Slow Food
Generation” e abbracciata con stile da “Le
Fanfaron”.
SLOW FOOD è un'associazione internazionale
(no profit) che si prefigge di educare i soci alla
scelta di un cibo sano, al rispetto dei ritmi delle
stagioni e a godere della diversità dei luoghi,
delle ricette e dei sapori.
LE FANFARON è un Bistrot che ha sempre badato
più alla qualità (dei prodotti) che
alla quantità (di clienti). Proponendo piatti
succulenti, dalla raclette alla bagna caoda, e servendoli
con i migliori vini locali, è diventato un
punto di ritrovo sia per l'aperitivo che per il
pasteggio di qualità. Si definisce un bistrot
all'antica e i riferimenti alla vecchia piola affiorano
felicemente anche per i buoni prezzi.
LORO (Slow Food & Le Fanfaron) hanno proposto
l' “Aperitivo Alternativo”, pensato
dai giovani per i giovani, e IO (proprio io, Antonio)
che “giovine-ancora-sono”, dopo essermi
recato sorridente al banchetto, con 5euro90cent
ho bevuto un ottimo bicchiere di Barbera (lo volevo
fermo e hanno stappato una bottiglia per soddisfare
la mia richiesta) e mangiato un onesto e gustoso
piatto di prelibatezze (inutile descrivervelo, la
foto si fa mangiare da sola).
VOI (giovani e meno giovani) che vi siete persi
questo piacevole evento, se vivete o passate da
Torino potrete comunque gustare un'ottima cucina
genuina facendo visita a “Le Fanfaron”
in Via Principe Amedeo 39/a (aperto tutti i giorni
dalle 12 alle 24).
ANCORA VOI (ormai vi conosco, siete distratti!)
annotatevi gli appuntamenti futuri di Slow Food
Generation. Sicuramente i loro “Aperitivi
Alternativi” vi porteranno ancora in luoghi
in cui varrà la pena desinare.
Antonio Raciti
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AGENDA
City numero 44 del 09/03/10
AGENDA
City numero 44 del 09/03/10
Le
Fanfaron Bistrot
Menù “tipico”: cioccolato
Di
Serena Schiva
All’ombra
della Mole ogni occasione è buona per mangiare
del cioccolato. E la storia dura da secoli: quindi,
se siete nuovi o di passaggio, integratevi e scoprite
dove degustare prelibatezze a base di questa sostanza.
Il piccolo locale a due passi da piazza Vittorio
in questi giorni lancia un menù Fanfachocolate:
dall’antipasto al dolce tutto prevede il magico
ingrediente (menù completo solo venerdì,
sabato e domenica).
http://city.corriere.it/2010/03/09/torino/agenda-eventi/menu-tipico-cioccolato-20700220987.shtml
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AGENDA
City numero 4 del 12/01/10
AGENDA
City numero 4 del 12/01/10
Le
Fanfaron Bistrot
Golosità culinarie al Fanfaron
Di
Serena Schiva
Sapete
cos’è il Fujot Fol? Difficile, dato
che se lo sono inventati qui. In sostanza si tratta
di un contenitore in terracotta riscaldato da una
candelina (tipo quello della bagna caoda) in cui
viene fuso del formaggio da accompagnarsi con bocconcini
di salsiccia artigianale, patate al forno e verdure
fresche. Questo bistrot-piola dall’atmosfera
cinefila propone in realtà parecchio altro,
soprattutto taglieri di salumi particolari e formaggi,
oltre che vini di tutto rispetto. La carta ha prezzi
umanissimi. Il posto è piccolo e raccolto,
per cui è consigliata la prenotazione.
http://city.corriere.it/2010/01/12/torino/agenda-eventi/golosita-culinarie-fanfaron-musica-d-autore-jazz-club-20637737006.shtml
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Il
Gusto secondo Cla
Le
Fanfaron (LUNEDÌ 30 NOVEMBRE 2009)
Consigliatomi da vari amici e trovandomi in zona
sabato, ho provato questo bistrot in via Principe
Amedeo.
Il locale è carino, il servizio informale
e cordiale. Ci accomodiamo nella piccola saletta
e ci lasciamo tentare dalle tante sfiziosità
in carta. I muri sono tappezzati da poster di film,
l'ambiente è simpatico! Mi ricorda un pò
una torteria che ho visitato a Parigi nella zona
dei passaggi coperti che dà verso i Grands
Boulevards.
Qui si servono anche aperitivi con piattino (a 5,5
euro, una rarità ormai).
I piatti sono diversi, dai vari affettati e formaggi,
a primi e secondi sfiziosi.
Noi non avendo molta fame decidiamo per una raclette
con prosciutto di Praga (piatto piccolo da 8.5 euro)
e da uno sfizioso tagliere di affettati e formaggi
al tartufo (da 10 euro).
Accompagniamo con 2 mezze di acqua e un quartino
del barbera della casa (senza infamia e senza lode).
Tutto semplice e buono. I prezzi sono giusti alla
fine con 18 euro a testa comprese bevande ce la
caviamo.
Ecco questo è un buon indirizzo per chi si
trovi a Torino e abbia voglia di stuzzicare senza
andare a mangiare la solita pizza o un pasto completo
al ristorante.
La lista delle bevande comprende anche diverse birre
artigianali tra le quali 32 via dei birrai e le
gueze di frank boon ( che purtroppo non ho assaggiato,
me a culpa, scoraggiato dal prezzo e dal fatto di
essere il solo a bere, sigh)
Un indirizzo consigliato, locale senza pretese che
si rivela una gradita sorpresa, ottimo sia per un
piatto veloce, ma anche per una cena (il menu completo
sta a 20 euro).
Buon rapporto qualità/prezzo.
http://gustosecondocla.blogspot.com/2009/11/le-fanfaron.html
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I
cento di Torino
Le Guide di ExtraTorino - Novembre 2009
Le
Fanfaron Bistrot
Vineria Cinefila con cucina sfiziosa
Roba
da cinefili, il Fanfaron. Intanto il nome: come
tutti i mortali pensavamo si riferisse alla caciara,
al passar la sera a chiacchierare, "far baracca"
e spararle grosse. Invece la citazione è
molto più colta: il fanfaron in questione
è il Vittorio Gassman de "Il Sorpasso"
che in Francia è appunto uscito con questo
titolo allegrotto (certo, chiamarlo "L'assassin"
avrebbe suonato diverso). La cinefilia continua
nel bel locale dalle luci soffuse e dalle tinte
calde: sopra ogni tavolino molto confidenziale troneggia
il poster di questo o quel capolavoro. Noi ci sediamo
sotto a "Bird" e apriamo una carta piena
di prodotti interessanti, giusto per una cucina
poco cucinata, ma piena di cose sfiziose. Il tagliere
friulano mette insieme filetto di San Marco, sasaka
(crema di lardo), pitina (un impasto affumicato
di carni varie), salami e via così. La tometta
al cartoccio con porcini è facile e golosa,
i bocconcini alla birra e senape in grani ghiotti
e la torta cioccolato e pere buona. E' una cucina
ready made da bistrot, ma essendo il Fanfaron
un bistrot va benissimo. Se poi avete voglia e tempo,
e soprattutto se ne ha lui, il giovane proprietario
in sala (la moglie è ai fornelli) è
un appassionato melomane e quindi potreste fare
le ore piccolissime parlando di Brel, Brassens,
Boris Vian e Tom Waits (giusto per non dirne uno
che inizi per B). Interessante la carta dei vini
che ha anche qualche bottiglia importante a prezzi
giusti (noi ci concediamo un Amarone Masi Costasera
2003 che è in carta a "soli" 39
euro). Se non uscite troppo tardi, giusto davanti
c'è Amantes, uno dei circoli più amati
dai giovani creativi torinesi.
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Esce
in edicola e in libreria la guida “I cento
di Torino”: i 50 migliori ristoranti e le
50 piole più gustose secondo EXTRA. Firmata
Cavallito, Lamacchia e Iaccarino.
19.11.2009
Cento di queste guide
Esce in edicola e in libreria la guida “I
cento di Torino”: i 50 migliori ristoranti
e le 50 piole più gustose secondo EXTRA.
Firmata Cavallito, Lamacchia e Iaccarino.
Di guide enogastronomiche ne è pieno il mondo.
Ma questa – in uscita nella settimana del
23 novembre – ha qualcosa in più. Intanto,
è la prima completamente dedicata alle realtà
“sotto la Mole”. Poi, a differenza delle
altre, è ordinata secondo una rigorosa classifica,
dal primo all’ultimo posto. Infine, last but
not least, è separata in due sezioni: la
prima, Top 50 - Ristoranti è la compilation
dei migliori 50 locali torinesi, stellati e non,
conosciuti e non; la seconda, per accontentare gli
appassionati del mangiare economico di qualità
, si chiama Pop 50 - Piole, ed elenca le 50 migliori
trattorie e affini del panorama gastronomico in
riva al Po, obbligatoriamente al di sotto dei 25
euro.
Una
guida dalle due facce: quella “di lusso”,
con una selezione di ristoranti da provare almeno
una volta nella vita; e quella più “popolare”,
per abboffarsi risparmiando sul portafoglio. Autori
di questa prima edizione di I cento di Torino sono
i tre critici gastronomici dell’edizione piemontese
de La Repubblica: le due vecchie conoscenze Stefano
Cavallito e Alessandro La Macchia (anche autori
di Ristoranti d’Italia de L’Espresso)
e del direttore di EXTRA e autore delle Osterie
d’Italia di Slow Food, Luca Iaccarino. Ad
affiancarli, la scrittrice Margherita Oggero che
ha firmato la prefazione, e il fiducuario Slow Food
di Torino, Leo Rieser, che ha invece recensito in
coda alla guida le 6 migliori tavole del Piemonte
nella sezione 6 Fuori. Altra innovazione è
l’indice finale, che raggruppa ristoranti,
piole e trattorie secondo la tipologia, per trovare
il ”posto giusto per...”.
Come
prevede il copione, l’uscita della guida non
può che essere accompagnata da qualche evento
enogastronomico. Il 19 novembre – solo per
la cronaca, chè la serata è a inviti
– la neonata guida assegna il Premio “I
Cento” ai primi classificati delle due sezioni:
il Combal.Zero di Davide Scabin e il Bon... bon!
di Davide Roggero. Sede della premiazione, organizzata
in collaborazione con Gli Amici del Buon Vino, è
proprio il ristorante di cucina d’avanguardia
di Rivoli. Durante la serata, una super-cena e la
consegna dei premi, due opere eseguite sui menù
dall’artista langarolo Valerio Berruti.
Il secondo appuntamento, al quale invece è
d’uopo partecipare, è per il 25 novembre
a Eataly: si tratta di un’edizione particolare
di Ragionar di Gusto, insieme agli autori della
guida, a Bruno Boveri padrone di casa, a Marco Trabucco
giornalista de La Repubblica e all’Assessore
Alessandro Altamura, con la cena preparata eccezionalmente
da Davide Roggero. Per prenotare un posto, andate
ovviamente su www.eatalytorino.it.
Se
volete scoprire com’è fatta la guida
in anteprima, l’appuntamento è alla
FNAC alle 18,30 del 24 novembre. E poi, andate nelle
edicole e nelle librerie torinesi: “I cento
di Torino” costa 9,90 €. Come sempre,
buon appetito.
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Da
"Torino una città che non ti aspetti
" a cura di Roberta Vozza - 2009 ed.
Ibis
Paolo Ferrari - Dove mangiare
"In attività dal settembre del 2005 un
bistrot con un menù molto attento alle stagioni
e al territorio. La passione per la caccia non spaventi
i vegetariani, che potranno rifarsi con le castagne,
l'ampio carrello di formaggi e le verdure destinate
all'immersione nella tradizionale bagna caoda. Happy
Hour per la birra. Aperto anche a pranzo. Le Fanfaron
Bistrot Via Principe Amedeo, 39/a - Torino - tel.
339-3247746"
Torino
una città che non ti aspetti
Quindici
percorsi raccontati da un gruppo di autori torinesi
che conoscono la città come le loro tasche:
il cinema e la musica, i cortili segreti e il Liberty,
il quadrilatero romano e i quartieri operai, i musei
insoliti e le strade dei viaggiatori, la città
della cultura e della cucina multietniche, i luoghi
del Toro e della Juve, i caffè storici e le
piole, il verde nascosto e il meglio dell'ospitalità.
Con un percorso dedicato al Risorgimento, che celebrerà
i suoi 150 anni nel 2011. Ogni itinerario è
accompagnato da un ricco taccuino di indirizzi per
mangiare, dormire, bere, comprare con il miglior rapporto
qualità/prezzo.
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28 Mar 2007 (2 Mar 2009)
Il Fanfaron Bistrot è un piccolo ristorante
alternativo in centro a Torino a due passi dalla
Mole, dai giardini reali e dal parco del Valentino.
Concepito come bistrot francese è un locale
con luci soffuse dove si tengono serate a tema,
si fanno degustazioni e lunghi aperitivi.
Non avendo molti posti è gradita la prenotazione,
il bistrot è vicino a P.zza Vittorio e al
lungo Po, qui si fanno serate di degustazione vini,
serate speciali con cibi di cacciagione, fonduta
di formaggi o cioccolato, serate con Bagna Caoda
o cibi tradizionali piemontesi, aperitivi con taglieri
di salumi e cene alla carta. Dal sito si possono
apprendere le serate particolari organizzate dallo
staff ed iscriversi alla newsletter gratuita, il
bistrot non ha parcheggio e dehors e l'interno è
tipico dei piccoli ristorantini francesi. Qui si
possono gustare piatti francesi come la Pierrade
o la Raclette.
In alcune serate vengono organizzati concerti di
musica dal vivo ed ogni periodo ha una programmazione
di piatti e menu' in base alla stagionalità.
In una delle traverse di Via Po, una delle principali
vie di Torino, in centro a due passi dal fiume e
da P.zza Vittorio, c'è questo piccolo ristorantino
in stile francese accogliente e casalingo.
L'insegna è appena visibile e non vi è
parcheggio all'esterno ma essendo a due passi dalla
piazza, si puo' parcheggiare nel parcheggio sotterraneo
o nelle vie laterali alla piazza. I posti all'interno
sono limitati, è quindi quasi d'obbligo prenotare
prima e l'interno ha un arredamento semplice e sobrio
con luci soffuse e musica di sottofondo. Per lo
piu' frequentato da clientela giovane, il bistrot
ha piatti particolari oltre al menu' alla carta
dove trovare primi, secondi e contorni classici.
In base al periodo se invernale, autunnale o estivo,
il luogo propone piatti tipici particolari o aperitivi
invitanti. Le serate sono a tema, tutti i venerdi'
si fa la Pierrade, tutti i mercoledi' si fa la fonduta
di cioccolato, tutti i giovedi' cacciagione, tutte
le domeniche si fa la serata dedicata all'assaggio
delle birre irlandesi o gli assaggi di vini italiani
e cosi' via. Sabato sera il locale si è riempito
in fretta e per lo piu' c'erano coppie o tavoli
da 4 persone, il personale è gentile e giovane,
il servizio è abbastanza veloce e per i prezzi
direi nella media.
E' un luogo alternativo dove mangiare con amici
in allegria tra una raclette impiattata con prosciutto
di Praga o funghi e piatti tipici piemontesi, il
luogo è abbastanza tranquillo, si puo' partire
gia' fin dalle 19 con aperitivi un po' speciali
fino al dolce tuffandosi in una fonduta di cioccolato
caldo servito con frutta di ogni genere anche fuori
stagione.
Noi abbiamo optato per raclette e fonduta di cioccolato
che non era prevista in preparazione quella sera
ma gentilmente ci hanno fatto ugualmente.
Piccolo e allegro il posto sà di quei piccoli
bistrot della periferia di Parigi dove si mangia
fino a tardi e si beve del buon vino. Non troppo
adatto per cene romantiche a coppie, ma sicuramente
adatto per una serata ed una cena diversa dal solito
e tra amici.
Il bistrot funge anche da bar e pub e in alcune
serate ci sono piccoli concerti di musica al vivo,
l'arredamento spartano non si risparmia sulle stampe
e disegni appesi a muro, originali e classici che
danno quel tocco in piu' al posto.
Da qui, in 5 minuti si è in pieno centro
a Torino con una buona scelta di locali ed attrazioni.
http://viaggi.ciao.it/Ristoranti_italiani_Torino__Opinione_816934
http://www.trivago.it/torino-45700/ristorantetrattoria/fanfaron-bistrot-1072746/opinione-o336266
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La Stampa - Torino Sette - Marzo 2009
La Stampa - Torino Sette - Gennaio 2009
La
Repubblica, Sabato 8 novembre 2008
Fanfaron
Bistrot un angolo di Parigi nato da McDonald' s
Repubblica
— 08 novembre 2008 pagina 18 sezione: TORINO
Dato il nome, «Le Fanfaron», e il marchio,
un omino con un trombone per cappello, quello che
ti viene in mente è la fanfara, la caciara
e i piatti (non nel senso di cibo ma di strumento
musicale). Beata ignoranza. Il «fanfaron»
in questione è il Vittorio Gassman de Il
sorpasso che in francese si chiama proprio così,
«le fanfaron». Un amico cantautore,
Federico Sirianni, e uno Slow Food, Bruno Boveri,
mi dicono: «è perfetto per la rubrica.
Bello e costa poco». Così ci si trova
la porta in fronte ad Amantes in una sera uggiosa
di queste. E la promessa diventa mantenuta. Il locale
è un bistrot caldo e confidenziale, con poster
cinefili alle pareti tanto che ogni tavolo viene
chiamato col nome della pellicola che lo sovrasta.
Noi ci sediamo al Bird e apriamo un menu pieno di
delizie. Un tagliere friulano mette insieme: filetto
di San Marco, la «sasaka» (crema di
lardo), la «pitina» (un impasto affumicato
di carni varie), salami e tant' altro. Poi assaggiamo
una golosa tometta al cartoccio con porcini, dei
bocconcini alla birra e senape in grani e una torta
cioccolato e pere. Fatto tardi, si siede con noi
Maurizio che conduce il locale con la moglie (che
contrappasso: si son conosciuti lavorando da McDonald'
s) e Davide. E si parla di Brel, Brassens, Tom Waits
e Boris Vian, ché l' oste nonostante la giovane
età ha un passato da batterista. A pranzo
è difficile superare i 7 euro, a cena ce
la si cava (certo: rinunciando all' ottimo Amarone
Masi Costasera '03 che abbiamo preso noi, a 39 euro.
Che comunque altrove costa il doppio). Sembra d'
essere a Parigi, senza rinunciare al cacciatorino
di Rosta. LE FANFARON BISTROT - via Principe Amedeo
39/a. Chiuso la domenica. Info 339/3247746 - LUCA
IACCARINO
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/08/fanfaron-bistrot-un-angolo-di-parigi-nato.html
|
Da
Yahoo Answers del 20/10/2007
Home
> Mangiare fuori > Italia > Torino >
Domanda
Alessio
M.: Torino locali??
A tutti quelli che abitano a Torino: di solito che
locali (tranne dicoteche) girate il sabato sera??
Ne voglio qualcuno carino
Stanzerl:
mio malgrado, mi trovo molti sabato sera a gigionare
in piazza vittorio...ma non è che mi faccia
impazzire, mi sembra assomigli sempre di più
alla piazza centrale del paese di mia nonna, dove
tutti si siedono guardando (e commentando) i passanti
consumando bevande dal sapore uniforme.
Fra i locali molto carini e non omologati ti segnalo
il Sori, in via Matteo Pescatore (proprio dietro
piazza vittorio veneto, verso corso san maurizio),
che è una vineria molto fornita, dall'ambiente
gradevole e con ottima selezione di vini (ma non
solo).
Ti potrei consigliare anche il Fanfaron,
in via Principe Amedeo (non lontano dal collegio
universitario delle Rosine), anch'esso vineria,
ma anche trattoria (prezzi modici, cucina ottima),
ambiente giovane, musica gradevole, ecc ecc.
Sono inoltre una abituè dell'Osteria Nr.1,
in via Garibaldi 39 (l'ultimo tratto, adiacente
a piazza Statuto), perché si mangia e si
beve mol to bene e i capi sono fantastici.
Un'altra vineria che val la pena di provare è
Enotria, in via Bligny 17.
Un tuffo nel kitch? Caffè Leri, corso Vittorio
Emanuele II 64, "for gay, lesbian & friends";
io appartengo alla categoria "friends".
E' simpatico, che ti devo dire...
Voglia di medio oriente? Kirkuk Kaffè, via
Carlo Alberto 16: oltre ai tradizionali kebab e
falafel, trovi piatti tipici curdi, tè speziati
e dolcetti, il tutto in una location tranquilla,
rilassante, dal sapore
orientale (con la possibilità -se vuoi- di
accomodarti su cuscinioni).
Sono tutti posti relativamente protetti dal casino
del sabato sera torinese: il locali dove vanno tutti
li conoscono un po' tutti, no?
Chau
Stanzerl
(19-03-07):
Ecco i miei consigli:
Uno
dei miei locali preferiti è la vineria Fanfaron,
via Principe Amedeo 39a (pieno centro) http://www.fanfaron.it/
gestita da ragazzi giovani, simpatici, discreti
con un ottimo
gusto per musica e vini. Ambiente vagamente rétro,
molto accogliente, buona la cucina, buonissimi i
dolci, ottimo il rapporto qualità/prezzo.
|
Da
Trivago
Le
Fanfaron Bistrot è un piccolo ristorante
in centro a Torino a due passi dalla Mole, dai giardini
reali e dal parco del Valentino. Concepito come
bistrot francese è un locale con luci soffuse
dove si tengono serate a tema, degustazioni, aperitivi,
serate speciali con cibi di cacciagione, fonduta
di formaggi o cioccolato, serate con Bagna Caoda
o cibi tradizionali piemontesi, aperitivi con taglieri
di salumi e cene alla carta. E' possibile conoscere
il calendario degli eventi speciali consultando
il sito o iscrivendosi alla newsletter gratuita.
Non avendo molti posti è gradita la prenotazione.
Aperto dal lunedì al venerdì dalle
12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 24.00, il sabato
dalle ore 18.00 alle ore 01.00. Giorno di chiusura:
domenica.
http://www.trivago.it/torino-45700/attrazioni/x50
|
Da
Looking
Fanfaron Locale dove la coperta gastronomica inizia
gà la mattina, con un'ottima colazone accompagniata
dalle magnifiche torte fatte in casa. Si prosegue
poi con una cucina sana a base di prosciutto. Infatti
la Fanfaron Bistrot è l'unica prosciutteria
a Torino. Il locale propone idee nuove e fantasiose
ogni mese. Aperto anche di domenica sera.
http://www.looking.it/it/torino/locali/le-fanfaron-bistrot/
|
Da
2Night
dell'aprile 2007
Le
Fanfaron è l’unica prosciutteria a
Torino, forse anche per questo non tutti sanno cosa
voglia dire… Si tratta di un giovane e simpatico
locale, dove ci si può deliziare con un’ottima
colazione, anche grazie alle torte fatte in casa
sempre diverse e molto buone, un gustoso pranzo
con la cucina casalinga o deliziarsi il pomeriggio
concedendosi un break. La cena vede protagonista
una eccellente varietà di prosciutti, affettati,
formaggi, grazie all’idea squistita dei taglieri
a tema! Infatti non si tratta del solito tagliere,
ma del ricco abbinamento di sapore e qualità
esaltato dai vini consigliati. La scelta dei prosciutti,
degli speck, degli affettati, spazia dal Triveneto
al Mediterraneo, dalla Spagna alla Francia, così
per i prodotti a cui vengono abbinati, come i formaggi
e i vini. Le Fanfaron ci invoglia a deliziarci il
palato attraverso il piacere di scoprire i sapori
dello straordinario quotidiano. Ogni mese una nuova
idea che propone ricette tipiche oppure menù
con prodotti di stagione.
|
Da
La Stampa 09/02/2007:
Da
La
Stampa 30/01/2007:
Degustazioni
di birre
Per
gli appassionati di birre, questa sera torna la
classica degustazione al FANFARON Bistrot (via Principe
Amedeo 39/a): 5 tipi di birra in abbinamento a 5
piatti ricercati della cucina del locale, protagonista
indiscussa la birra artigianale di Trieste, Theresianer.
La fabbrica Theresianer nasce nel 1766 nel borgo
Teresiano di Trieste, fondata dai mastri birrai
austriaci. Ancora oggi la lavorazione con ingredienti
selezionati e dosati accuratamente e' quella artigianale
di un tempo. Nel corso della serata sara' inoltre
possibile assaggiare il Bierbrand Theresianer, un
distillato di birra morbido e persistente.
|
Da
La
Stampa 13/10/2006:
LA
SPAGNA AL FANFARON
di Mario Priolo
Le
proposte musicali del ristorante Le FANFARON (via
Principe Amedeo 39a) riscoprono il fascino di melodie
spesso dimenticate o comuqnue poco ascoltate, soprattutto
nei locali. Un merito non da poco quello di ospitare
artisti che oltre ad essere bravi presentano musica
di qualita' e l'appuntamento si rinnova giovedi'
19 ottobre con il concerto di Andrea Sicurella ,
chitarrista dotato di ottima tecnica. Il suo concerto
e' dedicato alla musica spagnola e al flamenco in
particolare, il genere andaluso che,
nato come canto con cui si esprimevano le gioie
e i dolori della vita si e' affermato - soprattutto
all'estero - per il suono originale dello strumento
a corde. Sicurella e' considerato uno dei migliori
musicisti italiani in questo stile e ha al suo attivo
importanti collaborazioni e numerosi concerti in
giro
per l'Italia che hanno incontrato i favori sia del
pubblico che della critica. Il suo live e' incentrato
su un progetto che dimostra sensibilita' e doti
artistiche non comuni con composizioni originali
e alcune delle pagine piu' significative di compositori
del calibro di Paco de Lucia e Pepe Romero, indiscussi
maestri della chitarra. Inizio previsto alle ore
22, info al numero 339/324.77.46 valido anche per
prenotazioni al ristorante che per l'occasione offre
piatti tipici spagnoli a costi decisamente contenuti
a partire
dalle 20.
|
Da
La
Stampa 13/09/2006:
Al Fanfaron: blues birra e maxi armonica
Questa
sera a Le FANFARON Bistrot di via Principe Amedeo
39/a, tel. 339/3247746, a partire dalle 20 Blues
& Beer con Big Harp, ovvero «grossa armonica»:
e' il suadente suono dell'armonica blues ad accompagnare
la classica degustazione del mercoledi' di Theresianer,
la birra artigianale di Trieste. L'armonicista torinese,
il cui vero nome e' Max Casazza , conta anche sull'apporto
di Massimo Altieri, chitarra e Maurizio Ristagno,
oste e batteria: Big Harp prosegue una tradizione
blues subalpina che conta di ottimi musicisti, alcuni
dei quali hanno raggiunto importanti riconoscimenti
internazionali. E proprio l'armonica, semplice quanto
fondamentale strumento ha registrato sotto la Mole
la presenza di autentici protagonisti come Salvatore
Banzai La Rocca, ora in Texas noto come The Italian
Tornado, e Andrea Scagliarini, pochi mesi fa protagonista
di un mini tour negli States. Dalle ore 20 e' possibile
cenare a Le FANFARON prenotando un posto in prima
fila per il concerto: visti i pochi posti a sedere,
per le cene e' necessaria la prenotazione.
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Da
La
Stampa 08/09/2006:
Max
al bistrot
Big Harp al Fanfaron con la sua armonica
di Edoardo Fassio
ACCOMPAGNATO da Massimo Altieri , uno dei piu' affidabili
chitarristi della nutrita scena blues subalpina,
Max Casazza , alias Big Harp , e' atteso mercoledi'
13 al bistrot Le FANFARON di via Principe Amedeo
39a. L'occasione e' un abbinamento fin troppo allettante;
si intitola infatti Blues & Beer, e concilia
la degustazione di birre artigianali triestine Theresianer
e di pietanze regionali con la vigorosa esibizione
dell'armonicista Max. Il quale non ha adottato a
caso il nom-de-blues di Big Harp, o Armonica Grossa.
Fedele nei principi alla lezione dei maestri della
Chicago del passato, per quanto concerne la tecnica
e il volume dei suoni denuncia un evidente debito
con i suonatori delle ultime generazioni, da Johnny
Mars a Sugar Blue, da Andy Just al massiccio John
Popper dei Blues Traveler. Grazie alla sua esuberanza
scenica Big Harp, un giovanottone nato trentatre'
anni fa con l'arpa-da-bocca in tasca, tenta di ricoprire
nell'ambiente delle birrerie e dei festival torinesi
un ruolo rimasto vacante da quando l'indimenticato
Banzai se ne parti' per il Texas. Il concerto e'
alle 21,30, ingresso gratuito; info 339/3247746.
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Da
La
Repubblica 24/06/2006:
Migliaia per San Giovanni e il farò
si mostra benevolo
Repubblica — 24 giugno 2006
pagina 11 sezione: TORINO
...
Molte anche le proposte culinarie per chi aspetta
i fuochi: ad esempio cibo messicano a "Le
Fanfaron bistrot" di via Principe
Amedeo o cena al ristorante "Dejeuner"
sulla terrazza sul Po del circolo canottieri Esperia.
Poi, intorno alle 22, tutti a cercare un posto da
dove ammirare lo spettacolo pirotecnico sul Po,
allestito dalla ditta Panzera e presentato da Mario
Brusa... - FEDERICA CRAVERO
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Da
La
Stampa 23/06/2006:
GAYA TORINO di Pettinari Francesco
UNA CENA PARTICOLARE.
Le FANFARON bistrot, via Principe Amedeo 39/a,
propone tutti i martedi' di giugno: «Una cena
particolare» - titolo
liberamente ispirato al film «Una giornata
particolare» di Ettore Scola:
ricette di cucina tratte dal libro «Cucina
Gay» di Antonio Lapipa e Davide
Della Rondella, Coniglio edizioni. Menu' completo
29 euro. Info 339/324.77.46.
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Da
La
Stampa 15/06/2006: Elena Del Santo
IN VIA PRINCIPE AMEDEO Plug&Play una notte di
dolce vita
Una via in festa. Sara' una «friendly promenade»
l'iniziativa spontanea che questa sera (dalle 18,30
e fino a notte inoltrata), coinvolgera' una trentina
di attivita' commerciali - tra show room, circoli,
bistrot e caffe' - disseminate lungo via Principe
Amedeo, da piazza Vittorio Veneto a piazza Carlo
Alberto. «Plug&Play», questo il
titolo dell'evento itinerante, animera' il passeggio
con aperitivi e degustazioni gratuite servite a
cielo aperto, dj set allestiti nei negozi, concertini
jazz, street performance e mostre. Si brinda anche
all'apertura di due nuove insegne: la galleria «Di'Zain»
specializzata in pezzi unici di designer internazionali;
e «Friends at home», un multistore che
affianca produzioni limitate di stilisti emergenti
a giochi elettronici vintage, musica d'importazione
e gadget. Per il debutto, ospita alcuni lavori del
torinese CitizaZ, ispirati agli ex voto del terzo
millennio. Altre opere dello stesso artista si trovano
nell'art space cafe' Amantes: dalle 19,30, la mostra
viene sonorizzata da dj Paolone a.k.a. e dalla sua
Jamaican Dominoes. Alle 20, al cafe' Des Arts comincia
la jam session, mentre (ore 22), Le FANFARON
Bistrot dedica un concerto a Ella Fitzgerald,
a dieci anni dalla sua scomparsa. Si ascoltano i
successi della celebre cantante jazz, eseguiti da
Luigi Tessarollo (chitarra) e Davide Liberti (contrabbasso).
Con questa manifestazione, il Comitato Spontaneo
di via Principe Amedeo, costitutitosi in occasione
delle Olimpiadi, cerca di dare visibilita' a un'area
a lungo penalizzata dai cantieri «che meriterebbe
una rivisitazione urbanistica»: nuova illuminazione,
panchine, marciapiedi piu' ampi.
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Da
La
Stampa 09/06/2006:
MAXISCHERMI Aspettando il goal Le partite di Germania
2006
in piazza San Carlo e Atrium
[........]
Il
ristorante propone cucina internazionale: si mangia
fino alle 5 del mattino, anche la pizza. Il The
Royal Princess Pub, via Po 43, propone soltanto
le partite trasmesse dalla Rai («Avevamo Sky
- sottolineano-, ma era troppo caro») su televisori
normali sui tre piani del locale. mentre Le FANFARON
di via Principe Amedeo 39 propone le immagini rigorosamente
in bianco e nero di un vecchio Indesit anni Settanta.
[........]
|
Da
La
Stampa 26/05/2006:
QUANTO
JAZZ AL FANFARON
Prosegue
l'impegno musicale del FANFARON Bistrot che da qualche
tempo abbina alle serate enogastronomiche piu' interessanti
una cena a tema in accordo col successivo concerto.
La musica selezionata supera spesso i confini canonici
del jazz piu' tradizionale. Vi hanno suonato Nigloswing,
Paolo Zirilli, Vito De Bellis e i Train Mammut,
Miguel Angel e Lautaro Acosta. Il locale e' molto
piccolo e raccolto e questo e' piaciuto a pubblico
e musicisti perche' si crea un'atmosfera da autentico
jazz bistrot, in cui il pubblico in silenzio sta
attento a ogni mossa dei musicisti. In settimana
il FANFARON presenta venerdi' 26 alle ore 20 Note
di Viaggio: Karen Blixen meets the Duke . Musica,
letteratura e cibi nel mondo del jazz, viaggi di
note si intrecciano a note di viaggio, taccuini
a spartiti. Un concerto che e' un viaggio culinario
tra i piatti tipici statunitensi tra le note di
Robert Pirsig, Charlie Parker, Michael Crichton,
Duke Ellington, Paul Nizan, Count Basie. Mercoledi'
31, sempre dalle 20, accompagna la degustazione
di una pluripremiata birra artigianale austriaca,
il blues di Big Harp , armonica e voce, Filippo
Arena , chitarra e dobro e Maurizio Ristagno , oste
e batteria. Nel frattempo nel locale prosegue «,
mostra fotografica di Daniela Gilardoni e trova
anche spazio, martedi' 30, la presentazione del
libro di Cristina Artoni: «L'amore ai tempi
della Bossi-Fini». Visti i pochi posti a sedere
per le cene e' necessaria la prenotazione. Le FANFARON
Bistrot e' in via Principe Amedeo 39 a.
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ARCHIVIO
LA
REPUBBLICA DAL 1984:
La tradizione dolce di Torino 24/03/2006
di Christian Benna
Il
momento più dolce è arrivato. Da oggi
al 2 aprile torna sotto la Mole CioccolaTò,
la manifestazione per palati golosi alla sua quarta
edizione. In programma una
scorpacciata di appuntamenti e degustazioni che
ha il suo cuore nella cornice rinnovata di Piazza
San Carlo, dove ogni giorno i produttori più
rinomati di
leccornie al cioccolato presentano in appositi stand
le loro creazioni. Accanto alle delizie, durante
il fine settimana, il Caffè Torino ospita
un calendario di eventi
culturali curato dal gastronomo Alessandro Felis.
Il tutto nel segno del cacao: si va dalla festa
per il 180 anni di Caffarel agli aspetti dietetici
e al dibattito sul
cioccolato in cucina. Un lungo viaggio nei sapori
tipici della tradizione piemontese, ma non solo.
Nel salotto di Torino ci sarà uno spazio
per i più piccoli, un
«Cioccofrutta quiz» ideato dall' azienda
Battaglio per spiegare senza annoiare i principi
di una corretta alimentazione, e ancora uno speciale
museo interattivo,
realizzato dal maestro pasticcere Silvio Bessone.
Il Museo Accorsi di via Po 55, oltre alla mostra
«Xocolatl: divino cioccolato», propone
un insolito itinerario a
bordo di un tram degli anni Trenta. Sabato al Berbeda,
in corso Verona 15, va in scena «Cena con
delitto», ospite d' onore lo scrittore Giorgio
Faletti.
Degustazioni e non solo in tanti altri locali, dal
Fanfaron di via Principe Amedeo
al Neuv Caval d' Brôns in piazza San Carlo.
|
Da
Forum di Coquinaria 08/03/2006:
Tavola Rotonda 2006 » Torinesi, HELP.......
Maffo:
Amici di Torino, mi indichereste un posticino (ristorante
o trattoria o osteria o quello che volete.. ) dove
poter mangiare qualcosa di sfizioso all'ora di pranzo?
Con altri papà e mamme di compagni di scuola
di jacopo stiamo progettando una visita al Museo
Egizio di sabato e pensavo che sarebbe stato simpatico
mangiucchiare qualcosa in un posticino tranquillo
(anche solo un primo) piuttosto che in un orripilante
fast food da turista affamato... O nella zona intorno
a Piazza San Carlo o anche fuori città purchè
sia facile arrivarci.. Niente di particolarmente
sofisticato, qualcosa di adatto anche ai bimbi e
dove non si spenda molto. Beh, insomma, il Ristorante
Perfetto..
grassie...
[........]
amarillina:
in centro lo sfashon cafè(il nome è
proprio questo) di Chiambretti al fondo della galleria
subalpina. Molto carino e tranquillo è Le
Fanfaron al fondo di via principe amedeo,
quasi in piazza Virttorio (molto vicino a dove lavoro
tral'altro, quindi se vuoi ci scappa pure un caffè),
con 4.50 euri prendi un piatto tipico piemontese,
da Chiambretti invece costa un o' di più
fa anche pizzeria. Poi vediamo, c'è la mia
pizzeria preferita in via Viotti, Pizze & Cozze
(indovina quali sono le specialità ) vicinissima
a piazza Castelloe a via Roma, atttenta però
a non infilarti nella pizzeria Giò che è
attaccatta, ma si mangia peggio e c'è sempre
un gran casino. In via San Francesco da paola c'è
una torteria molto carina. Sempre in via principe
Amedeo c'è una bella piadineria, La Gradisca,
molto buono ma mangi in piedi. Ci sono moltoi locali
carini (a prezzo studente perchè vicino all'uni)
in corso San Maurizio, ma ci allontaniamo già
dall'egizio, o in via Barbaroux, parallela della
centrale via Garibaldi. Riassumendo voterei per
Le Fanfaron, Sfashon cafè
o pizza & cozze. Ho scritto un poema...
Tavola
Rotonda 2006 » Prossimo W.E. a Torino
Inviato
13-02-2007 16:37
Monica: Sabato, domenica e lunedì
prossimi sarò a Torino per portare il mio
piccolo di 9 anni a vedere il museo egizio, torinesi
tutte potreste darmi qualche nome di ristorantino
o trattoria dove mangiare abbastanza bene senza
essere scuoiati vivi? E poi mi piacerebbe avere
quanche indirizzo di posticini dove acquistare qualche
caccavellina, del buon cioccolato e dei buoni grissini.
Finito. attendo fiduciosa i vostri preziosi consigli
Monica
amarillina: buon cioccolato baratti, in
piazza castello, caccavelle Siccardi in via principe
amedeo, quasi all'angolo con via accademia albertina,
buoni grissini l'ideale sarebbe andaree a Chieri
a comprare i chieresi, o qualche bancarella del
paniere di prodotti tipici di Torino. posto carino
ti consiglio Le fanfaron, via principe
amedeo tra via san massimo e via delle Rosine, costa
poco e si mangia bene.
Gabrigabri:
concordo su le Fanfaron, ci ho
mangiato la settimana passata, Ama sei sicura che
sia aperto a mezzogiorno?
per negozi puoi farti dei giri in via Po e via Garibaldi
(che è pedonale) nei tre giorni, se puoi
fatevi, un giro al museo del cinema dentro la Mole,
merita, e ci sono anche ristoranti all'interno.
[........]
Gabrigabri:
ti ho pensato Gì, il mio ristorante di ieri
sera si chiamava LE FANFARON bistrot
meno male che invece abbiamo mangiato bene e ho
bagnato il beccuccio in un traminer bono bono
|
Da
Urban 02/05/2006:
MANGIARE & BERE - TORINO
di Bruno Boveri e Leo Rieser
MENU SFIZIOSISSIMO PAROLA DI FANFARONE!
Assolutamente
da non perdere la birra triestina e un bicchiere
di Tempranillo. Maurizio ha le idee chiare e non
è per niente un fanfarone. Per inciso, non
è lui, infatti, a dare il nome al locale,
ma Le Fanfaron, oltre a rimandare a una canzone
dei Négresses Vertes, era il titolo francese
del film Il sorpasso, dove Gassman era certo uno
sbruffone. Ma torniamo a Maurizio: fa di tutto nel
suo bel localino nel centro della città,
serve il vino e la birra, cucina (con estro e fantasia,
come vedremo) e all’occorrenza suona la batteria
(qui le serate musicali sono una consuetudine).
E fa tutto con passione e competenza. La carta dei
vini non è la solita sfilza noiosa di nomi
noti alla moda, ma è frutto di un minimo
di ricerca, sia sulla qualità sia sul prezzo.
Stessa cosa per la birra – assolutamente da
assaggiare la Theresianer – prodotta da un
piccolo artigiano triestino. Venendo al cibo, oltre
a ottimi taglieri di salumi (soprattutto friulani
e piemontesi) e formaggi (e questi arrivano soprattutto
dal Cilento), in cui fanno capolino anche prodotti
dei presidi di Slow Food, Maurizio si lancia in
serate di cucina tematica (spagnola, napoletana,
zingara, cajun) senza spaventarsi o perdersi d’animo
davanti alla difficoltà nel trovare le ricette.
Internet è lì a dare una mano, poi
la sua fantasia e spregiudicatezza fanno il resto.
Con risultati da lasciare a bocca aperta…
anzi piena. E così, nella serata Blues &
Barbera, gli agnolotti al sugo di arrosto o di noci
esaltano il suono della chitarra e si sposano perfettamente
con una buona Barbera d’Alba o Asti; così,
nella serata Sueño y Pasion, tapas, chorizo,
jamón, lardo di Pata negra e un buon bicchiere
di Tempranillo danno più sapore e mordente
alla chitarra spagnola; così l’Accasciato
e il Cinerino del Cilento, i diavoletti ripieni
di olive e il medaglione affumicato in camicia di
pancetta danno più brio alla musica napoletana.
Una trentina i coperti, così, spesso, si
fa il pieno. E la prenotazione diventa d’obbligo.
Spesa intorno ai 20-23 euro al massimo.
|
Da
La Stampa Web 17/02/2006:
Pappamondo di Chef Kumalè
Le Fanfaron Bistrot
17 febbraio 2006

I gestori de Le Fanfaron Bistrot descrivono con
disinvoltura il loro giovane e scanzonato locale
come una Prosciutteria, si tratta in realtà
di un simpatico luogo dove stimolare l'appetito
con una selezione di salumi tipici friulani e non
solo, birra artigianale di Trieste Theresianer,
formaggi di bufala e pecora provenienti dal Parco
Nazionale del Cilento, un luogo dove trovano casa
i sapori che spaziano dal Triveneto al Mediterraneo,
dalla Spagna delle tapas alla Francia continentale
degli amouse bouche da gustare rigorosamente sorseggiando
un Pastis ghiacciato. L’ispirazione e la ricerca
del nome del locale è nata, neanche a dirlo,
ascoltando un brano di uno dei più geniali
gruppi di etno-punk della Ville Lumière:
i Negresses Vertes, ma anche dalla scoperta che
il film di Dino Risi «Il sorpasso»,
nella versione francese era stato tradotto con il
titolo «Le Fanfaron». Locale evidentemente
ispirato ai bistrot francesi, alle stoffe provenzali
e a tutti i soggiorni trascorsi dai gestori in Francia:
Parigi, Provenza, Corsica, Bretagna. Qualcuno definisce
rozzamente il locale etno chic o fusion, in realtà
si tratta di una simpatica miscela che evidenzia
amore per il viaggio e le cose buone, per la buona
musica dal vivo e i cibi di altre latitudini. Il
programma di febbraio butta nel suo shaker tutti
questi ingredienti e, variandone composizione e
grado etilico, si presenta con un cartellone fitto
di appuntamenti: l’altra sera un incontro
Pulp & Meat con Il set acustico dei Dragster
Baby, accompagnati da una cena completamente a base
di polpette (manzo, maiale, tacchino e agnello)
più
patate fritte, salse e riso basmati. Poi ancora
è stata la volta della cucina creola Cajun
di New Orlean in compagnia del Big Harp blues duo
e non sono manchati i piatti simbolo di questa grande
tradizione: il gumbo di frutti di mare e la jambalaya
di maiale. Si è poi tarnati nel Mediterraneo
per un tour a 360° in compagnia del Maturo ed
Eterno Guitar jazz duo a base di spanakotiropitakia,
borekita, tzatziki, cous cous con carne di agnello,
spaghetti con bottarga di tonno e Tarte Tatin di
mele.
|
Da
La
Stampa 18/02/2006:
TORINO 2006 Bagna caoda all night long
La
Notte Olimpica e' un momento davvero contagioso
se la passione enunciata dallo slogan ufficiale
dei Giochi Invernali e' in grado di riversarsi anche
sulla movida cittadina, allo scopo tenere tutti
svegli almeno per una volta come si augurano gli
organizzatori di questa inedita notte bianca, ma
anche coloro che si affiancano all'evento. E' il
caso del comitato spontaneo di via Principe Amedeo
che dalle ore 19 di oggi fino all'alba terra' aperti
12 tra attivita' commerciali e associazioni, concentrati
soprattutto nella porzione di via prossima a piazza
Vittorio, proponendo iniziative, spettacoli d'intrattenimento
e mostre d'arte, cucina tipica italiana e araba.
Iniziando proprio dal cibo al 36 di via Principe
Amedeo si trova l'Antica Focacceria con la focaccia
di Recco, al 38/b Bengodi, cocktail bar specializzato
in degustazione di vini e delizie alimentari assortite,
al 40 El Shesh dove assaggiare kebab, falafel e
piatti egiziani mentre dall'altra parte della strada
si affaccia Gradisca, nome di felliniana memoria,
pensato appositamente per la tipica piadineria romagnola
al 41/a. Apertura fuori orario per il frequentatissimo
Cafe' des Arts al 33 con jazz dal vivo e per il
prospiciente circolo culturale di Amantes al 38/a
che ospita vari dj set e la rassegna dedicata alla
street art Re-Writing, con cui si sta ricreando
in piccolo una mappa della memoria del graffitismo
torinese, dentro uno spazio che si unisce idealmente
a quelli di Krearte, arte e artigianato al 35/c
e al nuovo Human-Made Design al 38/d con una collezione
di design di Rossana Mosso e la personale di Glauco
Gianoglio. Fino a notte fonda sara' possibile acquistare
videogiochi e prodotti per l'informatica da Cyber
City, al 35/a, vestiti fuori dal mercato convenzionale,
pensati per chi frequenta il mondo della musica
d'avanguardia e gadgets London Fashion, accompagnati
da dj set al Gate Zero al 46/a e libri, testi usati
scolastici, universitari con sconti anche del 50%
da Equi Libri al 38/e. Presso il bistrot
Le FANFARON al 39 si promette la soluzione
definitiva per chiudere in bellezza la serata: bagna
caoda all night long.

|
Da
La Repubblica 17/02/2006:
TORINO 2006 Gli Eventi della notte Bianca
Su
questa rubrica de La Repubblica, nella Top Ten delle
cose da fare nella notte bianca delle Olimpiadi
invernali Torino 2006, venerdì 17 febbraio,
si consigliava di chiudere la serata al Fanfaron
con la Bagna Caoda. Ecco la Top Ten:
1
- Museo Nazionale del Cinema
2 - Josè Luis Betancor allo Juvarra
3 - Les Tambours du Bronx all'Università
degli Studi
4 - Jimmy Edgar alla Fond. Sandretto Re Rebaudengo
5 - Dj Hartman al Villaggio Idrogeno
6 - La Ramà ad Experimenta
7 - Torinonondorme al Teatro Agnelli
8 - La Paranza del Geco al Museo di Scienze Naturali
9 - Daddy G - Massive Attack all'Hiroshima Mon Amour
10 - Bagna Caoda All Night Long al Fanfaron
Bistrot

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Da
La Repubblica 17/02/2006:
TORINO 2006 Gli Eventi della notte Bianca

Da
"Un'altra Torino" a cura
di Claudio Bellavita, fotografie di Luciano Bruni
- 2007 ed. Lighea
"...di fronte all'Amantes il Cafè des
Arts ospita le primissime mostre dei ragazzi dell'Accademia
Albertina e il giovedì del buon jazz live,
e più avanti il ristorantino le Fanfaron
bistrot comincia a farsi notare per qualità
e inventiva."
Un'altra
Torino
"Sapevate
che i fregi della finestre di Palazzo Carignano rappresentano
degli indiani irochesi? Che l'ufficio del Sindaco
si chiama "stanza del miracolo" perché
sul soffitto è dipinto il miracolo del Corpus
Domini, uno dei pochissimi miracoli verbalizzato mentre
si svolgeva, dal sindaco e dal vescovo dell'epoca?
Che in cima al monumento di Piazza Statuto c'è
Lucifero?" Tutte
queste notizie e molte altre le troverete nella guida
"Un'altra Torino", di Claudio Bellavita,
corredata di ottime foto dell'amico Luciano Bruno
in vendita anche presso il Fanfaron.
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10-02-2006,
TORINOSETTE,
TORINO, pag.28 Luca Indemini
E' qui la festa dell'amore San Valentino:
le discoteche e i locali per la notte piu' romantica
dell'anno
...Le FANFARON Bistrot (via Principe Amedeo 39/a)
organizza la Cena di San Valentino col Jazz Love Quartet.
Musica e menu' ricercati: dalla Terrina di cinghiale
al cioccolato e capesante gratinate al Risotto alle
fragole e gnocchi alla Casanova, dall'Anatra alla
moda di Giulietta e Tempura di Salmone alla Mousse
al cioccolato o Tarte Tatin; abbinate alle calde esecuzioni
del quartetto composto da Gilberto Maina al sax tenore,
Andrea Cavallero alla chitarra, Massimo Santarelli
al contrabbasso e Ugo Rossi alla batteria...
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